Momenti difficili all inizio della carriera

COME SUPERARE I MOMENTI DIFFICILI ALL’INIZIO DELLA CARRIERA: LA LEZIONE CHE MI DIEDE MIA MADRE
Quando stavo pensando di lasciare il mestiere di assicuratore, una frase detta in cucina cambiò il mio futuro.
Agli inizi della mia carriera ci furono momenti in cui pensai seriamente di lasciare questo mestiere.
Oggi può sembrare strano dirlo.
Ma allora non vedevo affatto il futuro che mi aspettava.
Nel mio paese c’era un assicuratore molto conosciuto.
Aveva più esperienza di me.
Era più grande.
Più affermato.
E, almeno ai miei occhi, sembrava avere successo in tutto quello che faceva.
Lo incontravo spesso.
E ogni volta il copione era sempre lo stesso.
Mi raccontava di aver concluso un contratto importante.
Un giorno una polizza.
Un altro giorno un’azienda.
Un altro ancora un cliente particolarmente prestigioso.
Ogni volta che ci vedevamo sembrava che tutto gli riuscisse con una facilità incredibile.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Io invece vivevo una realtà molto diversa.
C’erano giornate in cui tornavo a casa senza aver concluso nulla.
Giornate in cui avevo visitato clienti, consumato benzina, tempo ed energie senza vedere risultati immediati.
Più ascoltavo i suoi racconti e più iniziavo a pensare di aver sbagliato strada.
Ricordo una sera in particolare.
Ero a casa con i miei genitori.
Seduto a tavola.
Più scoraggiato del solito.
Mia madre era in cucina.
Stava sistemando le ultime cose della cena.
Io continuavo a ripetere che forse quel lavoro non faceva per me.
Che probabilmente non ero portato.
Che forse avrei dovuto fare qualcos’altro.
Le raccontai anche dell’altro assicuratore.
Di quanto fosse bravo.
Di quanti contratti dicesse di fare.
Di quanto mi sentissi distante dai suoi risultati.
Lei mi ascoltò senza interrompermi.
Poi disse una frase che non ho mai dimenticato.
Mi disse:
“Ruben, se le cose fossero davvero come ti racconta, non perderebbe tempo a dirtele ogni volta.”
Poi tornò alle sue faccende come se avesse detto una cosa normalissima.
Ma non aveva ancora finito.
Dopo qualche minuto aggiunse:
“Ricordati una cosa.”
Io alzai gli occhi.
E lei disse:
“Un giorno verrà lui a chiederti lavoro.”
Ricordo ancora la mia reazione.
Pensai che fosse impossibile.
Assurdo.
Una frase detta da una madre che cercava semplicemente di incoraggiare un figlio che stava attraversando un momento difficile.
La vita però ha un modo tutto suo di sorprenderci.
Passarono gli anni.
Molti anni.
Io continuai a fare il mio lavoro.
Un cliente alla volta.
Un errore alla volta.
Un’esperienza alla volta.
Senza scorciatoie.
Senza miracoli.
Senza successi improvvisi.
Ripensandoci oggi, credo che quella vicenda mi abbia insegnato una lezione che vale anche nel mio lavoro.
Nel mondo delle assicurazioni il rischio più pericoloso non è sempre quello che vediamo.
A volte è quello che immaginiamo.
Quello che diamo per scontato.
Quello che crediamo vero senza averne la certezza.
Io ero convinto che quell’assicuratore avesse una facilità che a me mancava.
E sulla base di quella convinzione stavo quasi prendendo una decisione importante: abbandonare il mestiere.
Fortunatamente mi sbagliavo.
Poi un giorno accadde qualcosa che mi riportò immediatamente a quella sera in cucina.
Quell’assicuratore venne davvero a chiedermi lavoro.
Esattamente come aveva detto mia madre.
Ancora oggi, quando ripenso a quella storia, non penso a chi avesse ragione.
Non penso a chi abbia avuto più successo.
Penso a una madre che aveva capito una cosa molto prima di me.
Che il valore di una persona non si misura dai racconti che fa agli altri.
Si misura da ciò che costruisce nel tempo.
Dopo quasi quarant’anni nel settore assicurativo ho imparato che il rischio non riguarda soltanto aziende, fabbriche o patrimoni.
A volte riguarda anche noi stessi.
Le decisioni che prendiamo.
Le convinzioni che ci costruiamo.
I confronti che facciamo con gli altri.
Quella sera non rischiavo di perdere un cliente.
Non rischiavo di perdere un contratto.
Rischiavo qualcosa di molto più importante.
Rischiavo di perdere fiducia in me stesso.
E per fortuna mia madre se ne accorse prima di me.
Da allora, ogni volta che incontro un giovane agli inizi della propria carriera, cerco di ricordarmi quella sera.
Perché non sappiamo mai quanto possano pesare le parole che diciamo a qualcuno che sta costruendo il proprio futuro.
Io ho avuto la fortuna di avere una madre che, con una frase detta in una cucina di casa, mi ha aiutato a non mollare.
E forse, senza saperlo, ha cambiato il corso della mia vita.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza












VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green