Pensioni 2027, arrivano i nuovi coefficienti: quanto cambia l’assegno per chi esce da gennaio

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Chi andrà in pensione dal 1° gennaio 2027 con il sistema contributivo riceverà un assegno un po’ più leggero a parità di contributi versati. Il ministero del Lavoro, insieme al ministero dell’Economia, ha fissato con il decreto direttoriale n. 154 i nuovi coefficienti di trasformazione per il biennio 2027-2028: i valori scendono a tutte le età, con riduzioni che vanno dall’1,21% a 57 anni all’1,97% a 71 anni.

Coppia di pensionati controlla i conti con la calcolatrice al tavolo di cucina

Cosa dicono i nuovi coefficienti

Il coefficiente è la percentuale che, applicata al montante contributivo, cioè alla somma dei contributi versati e rivalutati nel corso della carriera, restituisce la pensione annua lorda. A 67 anni, l’età della vecchiaia, il valore passa dal 5,608% in vigore nel 2025 e nel 2026 al 5,514%. A 71 anni si scende dal 6,510% al 6,382%, mentre a 57 anni, il gradino più basso della tabella, il dato cala dal 4,204% al 4,153%.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

L’aggiornamento è previsto ogni due anni dalla legge 335 del 1995 e segue l’andamento della speranza di vita: se l’assegno viene pagato più a lungo, ogni singola annualità vale un po’ meno.

Chi è interessato dal taglio

I nuovi valori si applicano solo alle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2027, quindi chi riceve già l’assegno non subisce alcuna modifica. Inoltre riguardano la sola quota calcolata con il metodo contributivo. Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 è l’intera pensione; per chi ha contributi più vecchi, con il sistema misto, l’effetto si limita alla parte maturata con le regole contributive e pesa meno quanto più lunga era l’anzianità a fine 1995.

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Dal 2027 cambia anche l’età: per la vecchiaia serviranno 67 anni e 1 mese, come previsto dall’adeguamento alla speranza di vita già recepito dall’INPS e illustrato nel nostro approfondimento sui nuovi requisiti per la pensione nel 2027.

Quanto potrebbe cambiare l’assegno

Le stime che seguono applicano i coefficienti ufficiali a 67 anni e dividono l’importo annuo per 13 mensilità; sono valori lordi e indicativi. Con un montante di 200.000 euro la pensione passa da 11.216 a 11.028 euro l’anno, 188 euro in meno, pari a circa 14 euro lordi al mese. Con 300.000 euro si va da 16.824 a 16.542 euro, con una differenza di 282 euro annui, poco meno di 22 euro mensili. Con 400.000 euro l’importo scende da 22.432 a 22.056 euro, 376 euro in meno, circa 29 euro al mese.

Per chi resta al lavoro fino a 71 anni la limatura è un po’ più marcata: su un montante di 300.000 euro l’assegno annuo passa da 19.530 a 19.146 euro, circa 30 euro lordi in meno ogni mese.

Conviene uscire entro dicembre

Chi matura i requisiti e ottiene la decorrenza entro il 31 dicembre 2026 conserva i coefficienti attuali. Rinviare l’uscita, però, non comporta automaticamente una perdita: ogni anno il montante viene rivalutato in base alla media quinquennale del Pil nominale, e il tasso da applicare per il 2026 non è ancora stato comunicato. Un anno in più di lavoro aggiunge inoltre nuovi contributi e fa scattare il coefficiente dell’età successiva, più alto.

Per capire quale scelta pesa meno sul proprio caso conviene controllare l’estratto conto contributivo nell’area personale del sito INPS e usare il servizio di simulazione La mia pensione futura, che calcola l’importo stimato in base alla data di uscita.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.