Renault avverte l’Europa: “Urgenti decisioni altrimenti l’industria auto morirà”. Posti di lavoro a rischio

Il Ceo del gruppo francese chiede una strategia industriale comune, regole più semplici e maggiore flessibilità sulle emissioni di CO₂. «Dal 2010 il settore ha perso un terzo dei posti di lavoro nel continente».
L’Europa deve accelerare sulle misure a sostegno dell’industria automobilistica, definendo una strategia industriale comune, semplificando il quadro normativo e creando le condizioni necessarie per consentire ai costruttori di competere sui mercati internazionali. È l’appello lanciato da François Provost, ceo di Renault Group, durante un incontro con la stampa italiana al Salone dell’auto di Parigi.
«È urgente che l’Europa prenda delle decisioni», ha dichiarato il manager, sottolineando l’assenza di progressi significativi negli ultimi due anni sui principali dossier che interessano il settore. Tra le priorità indicate figurano una maggiore flessibilità sulle regole relative alle emissioni di CO₂ e la semplificazione delle normative, considerate essenziali per accompagnare la trasformazione dell’industria.
“C’è un pericolo per la sopravvivenza dell’industria automobilistica in Europa”
Il rischio, secondo Provost, riguarda la tenuta stessa del comparto automobilistico europeo. «C’è un pericolo per la sopravvivenza dell’industria automobilistica in Europa. Dal 2010 il settore ha perso un terzo dei propri posti di lavoro nel continente», ha avvertito.
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Le case automobilistiche sono impegnate in una trasformazione profonda, che richiede ingenti investimenti in tecnologie, ricerca e sviluppo. Un processo nel quale Renault ha scelto di mantenere un ruolo centrale in Europa, puntando sulle competenze industriali del continente, sui propri ingegneri e sulla rete dei fornitori.
«Noi di Renault abbiamo fatto la scelta dell’Europa. Abbiamo investito enormemente nel continente e ci stiamo trasformando per sviluppare automobili in Europa, utilizzando le migliori tecnologie, i nostri ingegneri e i nostri fornitori», ha spiegato Provost.
Per il numero uno del gruppo francese, tuttavia, gli sforzi delle imprese non possono essere sufficienti senza un adeguato sostegno istituzionale. L’automotive rappresenta infatti un settore strategico per l’economia europea, sia per il suo contributo all’occupazione sia per il ruolo svolto nello sviluppo tecnologico e nella ricerca.
Investimenti, ostacoli normativi, competitività
Da qui la richiesta rivolta a Bruxelles e ai governi nazionali: affiancare gli investimenti delle aziende con politiche industriali capaci di sostenere il cambiamento, ridurre gli ostacoli normativi e rafforzare la competitività dei produttori europei.
«Non è più sufficiente chiedere alle imprese di trasformarsi e investire: occorre che anche le istituzioni europee e i governi nazionali adottino misure in grado di accompagnare il cambiamento», ha ribadito Provost.
Il messaggio del ceo di Renault è dunque rivolto direttamente alle istituzioni: l’industria automobilistica europea sta affrontando una fase di profonda riconversione e, secondo il manager, servono decisioni rapide e coordinate per tutelarne la competitività e garantire prospettive di sviluppo alla produzione industriale nel continente.
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