Codice della Strada, nuove regole per rider, monopattini, patenti e assicurazioni. Multe ridotte e più controlli, che cosa cambia
La notizia in sintesi
- La riforma approvata in Consiglio dei Ministri prevede multe ridotte e sospensione dell’adeguamento automatico all’inflazione.
- Previste regole più severe per veicoli senza assicurazione e targhe estere.
- Notifiche entro 45 giorni per infrazioni accertate da remoto senza contestazione immediata e controlli telematici dei documenti.
- Novità per contrassegni disabili, motociclisti, rider, monopattini e patenti professionali fino a 70 anni.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Codice della Strada, la riforma riduce le multe e rafforza i controlli
La riforma del Codice della Strada, approvata in Consiglio dei Ministri, prevede in Italia una riduzione delle sanzioni amministrative e maggiori restrizioni per i comportamenti pericolosi, secondo quanto sottolineato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit). Il provvedimento punta a razionalizzare gli importi attraverso la sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione e l’arrotondamento al ribasso: i minimi edittali di 26 e 42 euro scenderebbero rispettivamente a 25 e 40 euro, quelli di 83 e 87 euro a 80 euro. L’intervento affianca quindi all’alleggerimento economico delle multe misure su assicurazioni, notifiche, documenti e mobilità, con l’obiettivo dichiarato di tutelare la sicurezza stradale.
Assicurazioni, notifiche e contrassegni disabili: le modifiche previste
Per chi circola senza assicurazione, la riforma prevede il divieto di circolazione a tempo indeterminato, mentre i veicoli con targa straniera presenti in Italia per oltre 30 giorni dovranno avere una copertura conforme alle regole italiane. Un meccanismo di riscossione coattiva è previsto per recuperare le somme non pagate dai conducenti stranieri. Sul versante delle garanzie per i cittadini, i Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare i verbali relativi alle infrazioni accertate da remoto senza contestazione immediata: la riduzione del termine è collegata alla tutela del diritto di difesa.
La verifica telematica da parte delle forze dell’ordine sostituirà inoltre l’obbligo di portare con sé patente e libretto di circolazione cartacei. Per il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE), tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale, così da garantirne validità e riconoscimento sull’intero territorio italiano. Gli enti che non si adegueranno non potranno utilizzare dispositivi di controllo a distanza per sanzionare violazioni nelle ZTL o nei parcheggi riservati: il provvedimento lega così la possibilità di effettuare questi controlli all’adesione al sistema nazionale di riconoscimento del contrassegno.
Due ruote e trasporto professionale: nuove possibilità e obblighi
Per i motociclisti è prevista la possibilità di usare la corsia di emergenza autostradale in presenza di incidenti o rallentamenti. Per i cicli a propulsione, come le bici dei rider, sono previsti casco e contrassegno obbligatori; per i monopattini elettrici, il divieto di circolare quando creano intralcio o pericolo ai pedoni. Nel trasporto professionale, il limite per guidare con patenti del gruppo 2, C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE, salirebbe da 68 a 70 anni, con verifica medica biennale obbligatoria.
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