JPMorgan sta sviluppando un’intelligenza artificiale simile a ChatGPT

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JPMorgan ChatGPT

Si tratterebbe di un nuovo servizio in grado di fornire consulenza sugli investimenti a un pubblico vasto e indifferenziato. Ma i tempi non sarebbero comunque brevi.

L’unica cosa certa è che la società ha richiesto il deposito del marchio IndexGPT negli USA, ma i contenuti del servizio sono ancora del tutto riservati. Le indiscrezioni fanno pensare che JPMorgan Chase stia sviluppando un servizio software simile a ChatGPT che si appoggia a una forma dirompente di intelligenza artificiale per selezionare gli investimenti per i clienti: questo almeno afferma la CNBC in un suo servizio televisivo.
“Penso che si tratti di un programma per la selezione di titoli finanziari”, ha affermato l’avvocato specializzato in marchi Josh Gerben. “Finiranno con il far fallire il mio consulente finanziario in carne e ossa.”

Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Nel recente passato aveva comunque apprezzato questa tecnologia, e anzi aveva affermato: “Abbiamo 200 persone nei laboratori di ricerca sull’intelligenza artificiale e la stiamo già utilizzando per valutare rischi, frodi, marketing, previsioni … è solo la punta dell’iceberg. Per me tutto questo è straordinario”.

Il successo virale della tecnologia ChatGPT di OpenAI lo scorso anno ha costretto interi settori a confrontarsi con l’arrivo dell’intelligenza artificiale. ChatGPT, che utilizza enormi modelli linguistici per creare risposte che sembrano umane alle domande, Tutto questo ha innescato una corsa all’oro tra i giganti della tecnologia e i produttori di chip su quella che è vista come la prossima innovazione fondamentale.

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Una gamma di possibili usi in finanza

Grandi banche tra cui Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno già iniziato a testare questa tecnologia per uso interno: ad esempio per aiutare i programmatori di Goldman Sachs a creare nuovi codici oppure nel caso di Morgan Stanley a rispondere alle domande poste internamente dai propri consulenti finanziari,

Ma JPMorgan potrebbe essere il primo incumbent finanziario che mira a rilasciare un prodotto simile a GPT direttamente ai propri clienti, secondo quanto afferma l’avvocato specializzato in marchi con sede a Washington Josh Gerben. “Questa è una vera indicazione che potrebbero avere un potenziale prodotto da lanciare nel prossimo futuro. Aziende come JPMorgan non depositano marchi solo per il gusto di farlo”.

JPMorgan deve lanciare IndexGPT entro circa tre anni dall’approvazione per garantire a se stessa la proprietà marchio, secondo l’avvocato. E i marchi in genere richiedono quasi un anno per essere registrati, per via delle migliaia di pratiche arretrate presso l’Ufficio marchi e brevetti degli Stati Uniti. I moduli sono in genere scritti in modo vago per offrire alle aziende l’utilizzo più ampio del nuovo termine depositato, come avviene anche in Italia, ma in questo caso pare proprio che la richiesta di deposito di JPMorgan specifichi espressamente che IndexGPT utilizza lo stesso principio di AI reso noto da ChatGPT; la banca cita proprio il Generative Pre-trained Transformer.

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Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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