Azionario US: i tre fattori che spingeranno le small cap nel 2025

Michele Ward, Portfolio Specialist, US Smaller Companies Equity Strategies, T. Rowe Price -

I titoli delle small cap statunitensi sono emersi come un’importante area di interesse alla fine dello scorso anno, avendo guidato il mercato da metà ottobre. La performance dello scorso novembre è stata particolarmente degna di nota, con rendimenti quasi a due cifre e il quarto miglior mese per le small cap dal 1926. Questa impennata ha visto i titoli delle small cap superare le loro controparti più grandi di oltre 300 punti base, facendo discutere su un potenziale cambiamento a lungo termine della loro traiettoria di mercato.

Sono diversi i fattori che fanno ben sperare per le azioni delle small cap anche nel 2025. Al primo posto, la robusta attività di fusioni e acquisizioni, con le piccole società che storicamente rappresentano il 90% delle acquisizioni negli Stati Uniti. Nel 2024 si è registrato un numero quasi record di transazioni, sottolineando il valore strategico che le piccole imprese offrono alle grandi aziende in cerca di crescita. Le valutazioni interessanti rispetto alle large cap aumentano ulteriormente il loro appeal come obiettivi di acquisizione.

Anche gli sviluppi normativi potrebbero giocare un ruolo fondamentale. Una prospettiva più clemente della Federal Trade Commission e un potenziale alleggerimento normativo da parte della nuova amministrazione di Washington potrebbero avvantaggiare le piccole imprese, che devono affrontare costi di conformità più elevati rispetto alle loro dimensioni. Inoltre, l’ottimismo delle piccole imprese ha registrato un’impennata (dati più recenti mostrano l’aumento più consistente degli ultimi 30 anni), che potenzialmente potrebbe sbloccare la domanda economica repressa e alimentare la crescita fino al 2025 e oltre.

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Tuttavia, il panorama non è privo di rischi. L’inflazione e le politiche della Federal Reserve sono i principali fattori di preoccupazione. L’inflazione potrebbe stabilizzarsi o aumentare a causa delle tariffe doganali e dell’impatto delle politiche sull’immigrazione.  Storicamente però, le small cap hanno registrato buone performance durante i periodi di inflazione, come negli anni Settanta. L’approccio cauto della Fed agli adeguamenti dei tassi d’interesse, con un minor numero di tagli previsti, potrebbe porre problemi di rifinanziamento. Tuttavia, il nostro portafoglio è ben posizionato, con bilanci solidi che mitigano alcuni di questi rischi.

In questo contesto, l’investimento selettivo nelle small cap è più che mai fondamentale. L’evoluzione del panorama politico, comprese le potenziali implicazioni di una seconda amministrazione Trump, richiede un’attenta considerazione delle opportunità e dei rischi.

 

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