Decalogo della sostenibilità digitale delle società in-house della Pubblica Amministrazione

Redazione -

Una società in-house è un’entità giuridica creata da una Pubblica Amministrazione (PA) per svolgere servizi o attività di interesse pubblico senza dover ricorrere al mercato esterno. Si tratta di una forma di gestione diretta dei servizi pubblici che consente alla PA di affidare incarichi direttamente a queste società senza gara d’appalto, a condizione che vengano rispettati determinati requisiti.

Decalogo della sostenibilità digitale

Presso la Sala stampa della Camera dei Deputati è stato presentato il “Decalogo della sostenibilità digitale delle società in-house della PA”, su iniziativa dell’on. Enzo Amich e con la partecipazione dell’on. Salvatore Deidda Presidente della IX Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale, la più autorevole istituzione di ricerca in Italia su temi della sostenibilità digitale, in collaborazione con Trentino Digitale, promotrice con altre società in house dell’iniziativa.

“La pubblica amministrazione – ha dichiarato Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale e moderatore dell’incontro –
gioca un ruolo chiave nella trasformazione digitale del Paese e può diventare un abilitatore essenziale della sostenibilità digitale. Questa conferenza rappresenta un’opportunità per avviare un dibattito costruttivo sulle strategie più efficaci per rafforzare il ruolo delle società in-house ICT nella pubblica amministrazione, con l’obiettivo di favorire una collaborazione concreta per un futuro digitale sostenibile e innovativo”.

I dieci principi fondamentali del decalogo

Miglioramento dei servizi e riduzione dei costi: investire nell’automazione dei compiti ripetitivi per migliorare la qualità dei servizi e recuperare risorse.
Analisi del rischio: valutare i rischi associati all’uso dell’IA per evitare violazioni dei diritti fondamentali.
Trasparenza, responsabilità e informazione: assicurare la trasparenza e l’interpretabilità dei modelli di IA, fornendo agli utenti informazioni adeguate.
Inclusività e accessibilità: garantire che le tecnologie utilizzate rispettino i principi di equità, trasparenza e non discriminazione.
Privacy e sicurezza: adottare elevati standard di sicurezza e protezione della privacy per la gestione responsabile dei dati dei cittadini.
Formazione e sviluppo delle competenze: investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze necessarie per l’uso efficace dell’IA nei servizi pubblici.
Standardizzazione: considerare le attività di normazione tecnica a livello internazionale ed europeo durante lo sviluppo o l’acquisizione di soluzioni basate sull’IA.
Sostenibilità: valutare attentamente gli impatti ambientali ed energetici legati all’adozione dell’IA, adottando soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale.
Foundation Models: assicurarsi che i modelli fondamentali “ad alto impatto” adottino misure di trasparenza che chiariscano l’attribuzione delle responsabilità e dei ruoli.
Dati: valutare con attenzione le modalità e le condizioni con cui i fornitori di servizi gestiscono i dati forniti dall’amministrazione, garantendo la conformità con la normativa vigente in materia di protezione dei dati e privacy.Ranieri Razzante+2DigitalWorld Italia+2CorCom+2

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Questo decalogo rappresenta una guida per le società in-house della Pubblica Amministrazione nell’adozione di pratiche sostenibili e responsabili nell’uso dell’Intelligenza Artificiale.

Le società in-house del settore pubblico

“Le stesse società – ha sottolineato Stefano Epifani – hanno una responsabilità fondamentale nel garantire che la trasformazione digitale della pubblica amministrazione avvenga in modo sostenibile, efficiente e inclusivo. Non possiamo pensare alla digitalizzazione della PA senza considerare la sostenibilità come un pilastro centrale di questo processo”.
Durante la conferenza è emerso il ruolo strategico di queste società nell’allinearsi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030, tramite la promozione di trasparenza, efficienza e inclusione.

La sostenibilità digitale nel settore pubblico non si limita all’adozione di tecnologie più efficienti, ma implica un’innovazione responsabile, in cui valore pubblico, sicurezza e inclusione sono centrali. Un uso strategico delle tecnologie deve bilanciare innovazione ed efficacia amministrativa, e le società in-house possono garantire continuità, competenza e una gestione sostenibile dei processi digitali.

Strategie per una PA digitale e sostenibile

Cloud computing e data center efficienti
Processi paperless e firma digitale
Smart working e riduzione degli spostamenti
Uso di software open-source per ridurre i costi
Formazione digitale per dipendenti e cittadini

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L’adozione di una strategia di sostenibilità digitale nella PA non è solo una scelta ecologica, ma anche un’opportunità per migliorare efficienza, trasparenza e servizi ai cittadini.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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