Payden & Rygel – In attesa di chiarezza
Questa settimana, la Federal Reserve ha mantenuto i tassi d’interesse di riferimento ancora fermi al 4,33%, in attesa di maggiore chiarezza. In uno scenario incerto come quello attuale, c’è però un tema su cui la Fed e Wall Street sembrano concordare: i dazi porteranno a un aumento dei prezzi. Secondo il Summary of Economic Projections (SEP) di marzo, il policymaker mediano non si aspetta ulteriori progressi dell’inflazione core proprio a causa dei rischi legati ai dazi (+2,8% rispetto al +2,5% precedente). Parallelamente, anche le previsioni di Wall Street sull’inflazione sono in rialzo.
Tuttavia, riteniamo non manchino elementi a favore di una moderazione dell’inflazione core nel corso del 2025: anche assumendo un aumento della pressione sui prezzi dei beni dovuto alle tariffe commerciali, questo potrebbe essere più che compensato dal rallentamento dei prezzi dei servizi, che rappresentano il 75% del paniere dell’inflazione core. Di conseguenza, crediamo che quest’ultima possa ancora raggiungere il 2,2% nel corso dell’anno. Come ha dichiarato il presidente Powell: “Se l’inflazione dovesse scendere inaspettatamente, [la Fed] potrebbe allentare [la sua politica monetaria] di conseguenza”. Per gli investitori, il messaggio chiave è che, se si verificasse anche solo un lieve miglioramento nell’inflazione core rispetto alle proiezioni attuali, la Fed potrebbe effettuare più tagli di quanto attualmente previsto per il 2025.




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