Moneyfarm – I dati estivi confermano l’impatto dei dazi sull’inflazione

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Il periodo estivo è stato indicato come un passaggio chiave, considerando il fisiologico ritardo con cui gli effetti inflazionistici dei dazi si manifestano sull’economia. Tuttavia, la lettura dell’inflazione di giugno non ha fornito indicazioni particolarmente significative: il dato headline si è attestato in linea con le attese, mentre l’inflazione core ha mostrato un lieve miglioramento. In ogni caso, è incoraggiante notare che, finora, l’aumento delle tariffe non sembra aver avuto un impatto significativo sui prezzi al consumo.

Con un’inflazione headline al 2,7% a giugno, in aumento rispetto al 2,4% di maggio, e con il FOMC intenzionato a valutare attentamente i dati in uscita nel periodo estivo, l’ipotesi di un taglio dei tassi a settembre rimane aperta. Al di là del quadro macroeconomico, resta centrale un interrogativo: quanto sarà solida la capacità della Federal Reserve di mantenere la propria indipendenza in un contesto di crescenti pressioni politiche?

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