Netgroup: “Con l’AI possiamo tracciare in tempo reale i cyber-attacchi, facendo da scudo alle imprese”
“L’intelligenza artificiale non è solo un’opportunità per migliorare i processi produttivi: può e deve diventare uno strumento concreto di sicurezza e di prevenzione”. Lo ha detto Gaetano Di Dio, direttore generale di Netgroup, partecipando alla tappa romana dell’“AI-Matters Roadshow: l’AI che fa la differenza nel manifatturiero”, iniziativa promossa da MADE – Competence Center Industria 4.0, Fondazione Bruno Kessler – FBK e Reply, con il supporto e la collaborazione di CYBER 4.0.
“Con Horus – ha spiegato Di Dio – abbiamo sviluppato una piattaforma che, grazie a un motore AI, lavora senza sosta per individuare e tracciare in tempo reale minacce e attori ostili. Non ci limitiamo a monitorare, ma identifichiamo persone chiave, asset critici e brand ovunque siano menzionati o minacciati, in tutte le lingue del mondo. In questo modo le aziende possono predisporre misure preventive e rafforzare in modo continuo e automatizzato la loro resilienza”. “Inoltre – ha aggiunto – monitoriamo ventiquattro ore al giorno anche canali Telegram significativi nell’ambito del rischio cyber, catturando messaggi, allegati e screenshot da fonti pubbliche, attraverso un processo in cui l’AI svolge il 90% delle analisi. La componente di intelligenza artificiale ci consente di unire automaticamente più conversazioni e documenti correlati, ricostruendo il contesto operativo degli attori ostili e selezionando dinamicamente nuove fonti informative”. “È questa la differenza decisiva: non collezionare dati isolati, ma trasformarli in conoscenza utile, capace di anticipare le minacce e proteggere in modo proattivo il valore delle imprese”, ha concluso il direttore generale di Netgroup.




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