SpaceX verso l’IPO record: Wall Street si prepara alla più grande quotazione di sempre

Redazione -

L’ipotesi di una IPO di SpaceX sta assumendo contorni sempre più concreti e, secondo la stampa finanziaria internazionale, potrebbe trasformarsi nella più grande quotazione della storia dei mercati. A segnare l’accelerazione è soprattutto la scelta dei potenziali advisor: stando a quanto riportato dal Financial Times, l’azienda aerospaziale fondata da Elon Musk avrebbe individuato quattro colossi di Wall Street, cioè Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan e Bank of America per guidare l’operazione.

Una “line-up” che, come sottolineano i quotidiani finanziari americani, non è casuale: è la stessa utilizzata per le operazioni più complesse e ambiziose del mercato globale dei capitali. Il messaggio è chiaro: SpaceX non sta esplorando un’ipotesi teorica, ma preparando un’operazione strutturata.

Le valutazioni e il nodo della tempistica

Secondo il Wall Street Journal, il valore di SpaceX nelle transazioni private più recenti ha già superato i 180 miliardi di dollari, una cifra che rende plausibile una IPO capace di battere ogni record precedente, da Saudi Aramco in giù. Il quotidiano evidenzia però che la tempistica resta una variabile chiave: Musk ha più volte ribadito di preferire rimanere privato il più a lungo possibile, soprattutto finché il progetto Starship non avrà raggiunto una piena maturità operativa.

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Anche Bloomberg insiste su questo punto: la scelta delle banche non implica automaticamente una quotazione imminente, ma segnala che SpaceX vuole essere pronta a cogliere la finestra giusta, in un momento in cui i mercati statunitensi stanno tornando a guardare con maggiore appetito alle mega-IPO tecnologiche dopo anni di prudenza.

Wall Street guarda a SpaceX come a un unicum

Il New York Times, nelle sue analisi economiche, sottolinea come SpaceX rappresenti un caso atipico rispetto alle grandi tech tradizionali. Non è una piattaforma digitale né un’azienda di software puro, ma un gruppo industriale ad altissima intensità di capitale, con contratti governativi miliardari, una posizione dominante nel mercato dei lanci spaziali e una controllata – Starlink – che genera flussi di cassa sempre più rilevanti nel settore delle telecomunicazioni satellitari.

Proprio Starlink, secondo il Wall Street Journal, potrebbe essere uno degli elementi chiave del dossier IPO: alcuni analisti ipotizzano che SpaceX possa valutare una quotazione parziale o una separazione futura, ma la scelta di coinvolgere banche universali suggerisce che l’ipotesi di una IPO unitaria resti sul tavolo.

Le cautele degli analisti

Non mancano, però, le voci più prudenti. Barron’s ricorda che una quotazione di queste dimensioni comporterebbe livelli di esame pubblico e regolatorio senza precedenti, soprattutto per un’azienda abituata a muoversi con grande autonomia e riservatezza. Inoltre, l’esposizione ai cicli politici attraverso i contratti con il Dipartimento della Difesa e la NASA rappresenta un fattore di rischio che gli investitori istituzionali analizzeranno con attenzione.

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Una IPO che ridisegnerebbe il mercato

Nel complesso, la stampa finanziaria americana concorda su un punto: se e quando SpaceX dovesse sbarcare in Borsa, non sarebbe una IPO come le altre. Il coinvolgimento simultaneo di Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan e Bank of America viene letto come il segnale di un’operazione destinata a ridefinire gli equilibri del mercato dei capitali, attirando investitori globali e fissando un nuovo benchmark per le valutazioni delle aziende private ad altissima crescita.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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