Tax Free Shopping: l’abbassamento della soglia a 70 euro continua a spingere gli acquisti internazionali
La Svizzera in testa al fenomeno degli acquisti day by day

A quasi due anni dall’entrata in vigore della nuova soglia minima per l’accesso al rimborso IVA, il fenomeno del Tax Free Shopping in Italia si conferma in forte espansione, con dati che parlano di un +46 % delle transazioni e un aumento dei volumi di spesa del +5 %. Anche osservatori svizzeri e analisi cross-border delineano gli effetti strutturali di questa riforma sulle dinamiche di consumo internazionale.
La misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2024, che ha ridotto la soglia minima di spesa per ottenere il rimborso dell’IVA dal vecchio livello di 154,95 euro a 70,01 euro a partire dal 1° febbraio 2024, continua a mostrare risultati rilevanti sul fronte del turismo dello shopping internazionale. Secondo i dati presentati da Global Blue e rilanciati alla Terza edizione del Forum Internazionale del Turismo, nei primi venti mesi di applicazione la nuova soglia ha determinato un incremento delle transazioni tax free pari al 46 % e una crescita dei volumi di spesa del 5 % rispetto al periodo precedente. Parallelamente, è stato registrato l’arrivo di oltre un milione di nuovi shopper che hanno effettuato acquisti esclusivamente nella fascia di spesa compresa tra 70 e 155 euro.
I numeri del trend e l’impatto sui flussi internazionali
I dati confermano come la riforma abbia ampliato la platea dei consumatori extra-UE che sfruttano il regime tax free, con una forte componente di acquisti da parte di cittadini svizzeri, i cui acquisti di questo tipo sono aumentati dell’84% nelle transazioni, così come significativi incrementi sono stati osservati tra i turisti provenienti da Turchia (+73%), Medio Oriente (+71 %) e Sud America (+68 %).
Questo trend si è tradotto anche in una decentralizzazione geografica dello shopping, con una quota crescente di spesa tax free fuori dalle classiche quattro destinazioni d’arte (Milano, Roma, Firenze e Venezia), passando dal 27 % al 46 % nella nuova fascia 70-155 euro.
L’eco dalla Svizzera: importazioni e dinamiche transfrontaliere
Se in Italia l’effetto più immediato è stato l’aumento delle transazioni e della spesa turistica, dall’altra parte della frontiera osservatori e media svizzeri tracciano un quadro interessante dell’impatto reciproco delle normative fiscali. Nel 2025 successivamente alla decisione del Consiglio federale svizzero di abbassare la soglia esentasse per le importazioni private da CHF 300 a CHF 150 a partire dal 1° gennaio 2025 è emerso un aumento del cosiddetto shopping tourism verso i Paesi confinanti.
Secondo fonti come blue News e SDA, nonostante la riduzione della soglia doganale in Svizzera, un numero crescente di consumatori svizzeri si è recato oltre confine, in Italia, Francia e Germania, per approfittare di prezzi più competitivi e del regime tax free maggiormente accessibile, contribuendo a pressioni sulle vendite nel retail nazionale svizzero. La Swiss Retail Federation ha infatti segnalato un incremento delle spese in negozi transfrontalieri, con picchi significativi nei settori del tempo libero, dell’abbigliamento e delle calzature.
Questa dinamica riflette anche la percezione diffusa tra i consumatori svizzeri di un vantaggio competitivo negli acquisti all’estero, nonostante le recenti modifiche fiscali interne.
Quali settori e quali prospettive
L’analisi di Global Blue evidenzia che i settori merceologici più dinamici nella fascia di spesa tra 70 e 155 euro includono pelletteria e borse (+56 % nelle transazioni; +17 % nella spesa tax free), calzature (+84 % transazioni; +28 % spesa) e profumeria/cosmetica (+151 % transazioni; +53 % spesa).
Queste tendenze testimoniano come la nuova soglia stia favorendo non solo le destinazioni turistiche classiche, ma anche i centri minori e gli outlet, contribuendo a un diffuso effetto moltiplicatore sull’economia locale e sul retail.
Il successo dell’iniziativa è stato commentato positivamente anche dalle istituzioni italiane presenti al Forum Internazionale del Turismo: il ministro Daniela Santanchè ha sottolineato come la misura abbia aumentato la competitività internazionale dell’offerta commerciale italiana, consentendo una democratizzazione dello shopping tax free e valorizzando territori e imprese oltre i tradizionali itinerari principali.
Da parte sua, Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue, ha definito la riduzione della soglia una scelta strategica per l’intero ecosistema del retail e del turismo, capace di creare nuove opportunità di vendita e potenziare l’attrattività dell’Italia come destinazione di acquisti internazionali.

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