Dafne Creazioni. Nella moda l’uncinetto diventa linguaggio identitario
Dafne Creazioni nasce da un’ idea di creare vestiti ed accessori all’ uncinetto.
Negli ultimi anni il ricamo all’uncinetto – o crochet – è tornato protagonista sulle passerelle italiane. Non più semplice richiamo folk o nostalgico, ma codice estetico contemporaneo che unisce manualità, memoria e innovazione. In un momento in cui la moda riscopre la filiera corta e l’unicità del fatto a mano, l’uncinetto è diventato emblema di una creatività che guarda alle radici per parlare al presente.

La sua forza sta nella doppia natura: tecnica artigianale antica e al tempo stesso superficie sperimentale. Le lavorazioni tridimensionali, le texture traforate, i motivi floreali o geometrici consentono agli stilisti di costruire capi che oscillano tra romanticismo e sensualità, tra tradizione e spirito boho, bohémien: termine che richiama lo stile di vita artistico e anticonvenzionale degli ambienti culturali europei dell’Ottocento. In moda, indica un’estetica libera, romantica e un po’ nomade, diventata iconica negli anni ’60 e ’70 e tornata ciclicamente in auge.
Dai dettagli couture al prêt-à-porter, l’uncinetto diventa linguaggio identitario e simbolo di sostenibilità
Tra i primi a riportare l’uncinetto al centro della scena sono stati Dolce & Gabbana con un richiamo esplicito all’artigianato del Sud Italia: abiti lunghi traforati, top aderenti, gonne a rete e dettagli applicati che evocano la cultura mediterranea. L’uncinetto diventa così racconto identitario, legato alla famiglia e al saper fare femminile. Anche Alberta Ferretti ha spesso inserito il crochet in chiave eterea, con abiti impalpabili e lavorazioni delicate. Qui l’uncinetto assume un tono poetico, quasi sospe8so, che dialoga con chiffon e tessuti fluidi. La tecnica artigianale si fonde con una visione contemporanea della femminilità. Negli ultimi anni Missoni ha reinterpretato l’uncinetto come evoluzione naturale del proprio DNA con le geometrie e le cromie vivaci del brand. Per Valentino couture e sperimentazione hanno trasformato l’uncinetto in elemento di costruzione sartoriale, capace di trasformarsi in rete scultorea o superficie preziosa, spesso accostata a lavorazioni haute couture. Infine, Etro ha interpretato magistralmente l’estetica bohemien che unisce stampe paisley, tessuti naturali e richiami etnici. L’uncinetto qui è espressione di libertà creativa e di un lusso informale, sempre legato alla manualità.
Oltre la passerella: sostenibilità e filiera corta. Il lavoro di Dafne Creazioni
Patricia Roberta Cervi è la persona che manualmente crea i capi di abbigliamento di Dafne Creazioni. Nata in una terra di sole e mare come la Liguria (più nello specifico Lavagna) Roberta ha sempre convissuto con la moda mare: del resto la Liguria è sempre stata una vetrina a cielo aperto sulla moda…
Ma l’uncinetto è legato alle caratteristiche irripetibili di una produzione creata da una singola persona. Roberta, trovatasi di fronte ad un bivio di scelta per la sua produzione, o cadere nel banale oppure creare un qualcosa che sul mercato italiano non fosse ancora presente, ha fatto una scelta importante.

I capi d’abbigliamento di Dafne Creazioni sviluppano tutto quello che è la moda mare, principalmente: quindi costumi, copricostume, abiti per aperitivo e per tutte le occasioni.
La scelta Green adottata da Dafne Creazioni è semplice: usare filati dì campionario e fine lavorazione di grandi firme… ecco il motivo per cui vengono eseguiti capi in pezzi unici e non replicabili, se non con un’ altra partita di campionario.
Il ritorno dell’uncinetto si inserisce anche in una riflessione più ampia sulla sostenibilità. La lavorazione manuale valorizza tempi lenti e competenze locali, affidate a laboratori artigiani come quello di Dafne Creazioni. In un mercato dominato dalla produzione industriale, il crochet rappresenta una scelta controcorrente: meno serialità, più unicità.
Una tendenza che parla alle nuove generazioni
Curiosamente, l’uncinetto è diventato popolare anche tra i giovani designer e nei social media, dove tutorial e creazioni handmade spopolano su piattaforme digitali. L’uncinetto non è più percepito come “antico”, ma come espressione di autenticità e personalizzazione.
L’importanza dei ricami all’uncinetto nella moda italiana recente non è solo estetica, ma culturale. È la dimostrazione che l’artigianato può dialogare con l’alta moda e con il prêt-à-porter, trasformandosi in elemento di distinzione e valore.
In un’epoca in cui il lusso è sempre più legato alla narrazione e all’identità, il crochet racconta una storia fatta di mani, tempo e territorio. E proprio per questo continua a trovare spazio nelle collezioni dei principali stilisti italiani, come ponte tra passato e futuro.
Patricia Roberta Cervi nella sua Liguria e nella sua vetrina a cielo aperto sulla moda, continua con passione questa tradizione millenaria. “Ho ripensato a quando, da piccola, vedevo mia nonna fare i centrini all’uncinetto” ci confida “un’arte antica e un po’ dimenticata. Ho deciso quindi di realizzare vestiti fatti a mano all’uncinetto” .
Qui c’è il link alla pagina Facebook con molte altre immagini che vi faranno sognare. Per contattare Patricia telefonate al +39 340 316 8804.





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