Eni trova nuovi giacimenti di gas in Libia e rafforza la sicurezza energetica dell’Italia
Nuovi giacimenti Eni in Libia rafforzano la sicurezza energetica italiana
In piena crisi energetica globale, aggravata dalla guerra in Iran e dal blocco parziale dello Stretto di Hormuz, Eni ha scoperto in Libia due nuovi giacimenti di gas e condensati, Bahr Essalam South 2 e Bahr Essalam South 3, per un potenziale stimato oltre 28 miliardi di metri cubi. I siti, localizzati a circa 85 km dalla costa libica e 16 km a sud del grande campo offshore Bahr Essalam, potranno entrare in produzione in circa due anni.
La priorità di utilizzo sarà il mercato interno libico; la quota eccedente sarà esportata in Italia tramite il gasdotto Greenstream, contribuendo a diversificare le forniture europee in una fase di forte volatilità dei prezzi.
In sintesi:
- Scoperti in Libia due giacimenti Eni da oltre 28 miliardi di metri cubi di gas.
- Avvio produzione previsto in circa due anni, grazie alla vicinanza a Bahr Essalam.
- Gas prioritariamente per la Libia, surplus verso l’Italia via gasdotto Greenstream.
- Nuove riserve chiave mentre guerra in Iran riduce export dal Golfo.
I nuovi pozzi libici di Eni, grazie a rocce serbatoio altamente porose e permeabili, hanno già mostrato una produttività elevata nei test iniziali, elemento che riduce il rischio industriale e accelera i tempi di sviluppo.
Collocati nell’area offshore di Bahr Essalam, il principale hub di produzione di gas del Paese, i giacimenti potranno essere collegati rapidamente alle infrastrutture esistenti, contenendo costi e tempi di messa in esercizio.
La scoperta arriva mentre i flussi di gas e petrolio dai Paesi del Golfo verso l’Occidente risultano ridotti, con conseguente tensione sui mercati e livelli di stoccaggio europei scesi intorno al 29%, soglia ritenuta critica dagli analisti.
Impatto per Italia, Libia e mercato energetico europeo
Per la Libia, i nuovi volumi rappresentano una leva strategica per stabilizzare le forniture interne e rafforzare le entrate da export. Il governo libico definirà le richieste giornaliere di gas, mentre il surplus potrà essere inviato in Italia tramite il gasdotto Greenstream, già operativo e tecnicamente idoneo ad assorbire maggiori flussi.
Eni, principale operatore internazionale nel Paese, prevede una produzione complessiva in Libia di circa 162 mila barili equivalenti di petrolio al giorno nel 2025, a valle di una campagna esplorativa intensificata che ha portato a più progetti in fase esecutiva entro il 2026.
Per l’Europa, alle prese con prezzi dell’energia ai massimi da circa due anni, queste scoperte offrono una prospettiva concreta di diversificazione rispetto al gas del Golfo e ad altre rotte geopoliticamente instabili, alla vigilia del cruciale Consiglio europeo del 19 marzo sulle forniture e sulle misure anti-rincari.
Diversificazione Eni e possibili scenari futuri per l’energia europea
Il rafforzamento del corridoio libico si inserisce nella strategia di Eni di moltiplicare le aree di produzione: recenti successi esplorativi sono stati registrati in Venezuela, Argentina, Nigeria, Congo, Mozambico e Cipro.
Se confermati dai pozzi di sviluppo, i volumi di BESS 2 e BESS 3 potrebbero diventare un pilastro strutturale del mix di approvvigionamento italiano, contribuendo a ricostituire gli stoccaggi europei e ad attenuare la volatilità dei prezzi nel medio periodo.
Per Bruxelles, la combinazione tra nuove fonti mediterranee e accelerazione sulle rinnovabili potrebbe ridefinire gli equilibri energetici, riducendo la dipendenza da poche rotte critiche e rafforzando la sicurezza energetica dell’Unione.
FAQ
Quanti metri cubi di gas contengono i nuovi giacimenti Eni in Libia?
I giacimenti BESS 2 e BESS 3 contengono complessivamente oltre 28 miliardi di metri cubi di gas, secondo le prime stime tecniche.
Quando potranno entrare in produzione i giacimenti Bahr Essalam South?
L’avvio della produzione è stimato in circa due anni, grazie alla vicinanza alle infrastrutture esistenti del grande campo offshore Bahr Essalam.
Quanto gas libico potrà arrivare in Italia attraverso il gasdotto Greenstream?
Il gasdotto Greenstream può trasportare fino a circa 11 miliardi di metri cubi l’anno, consentendo un significativo aumento dei flussi verso l’Italia.
Perché la scoperta Eni in Libia è importante per l’Europa?
È importante perché offre nuove riserve di gas vicino all’Europa, in un momento di stoccaggi intorno al 29% e forte dipendenza da rotte instabili.
Quali sono le fonti originali delle informazioni su Eni e i giacimenti libici?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.






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