Pirelli nel mirino del Golden Power cresce l’attesa per il verdetto del governo
Golden power su Pirelli, conto alla rovescia fra Roma, Washington e Pechino
Il riassetto della governance di Pirelli entra nella fase decisiva: la Commissione Golden Power dovrà pronunciarsi entro il 15 aprile sul delicato equilibrio tra l’azionista cinese Sinochem (34%) e la holding italiana Camfin (25,7%), guidata da Marco Tronchetti Provera.
La decisione, attesa alla vigilia dell’assemblea Pirelli, arriva mentre negli Stati Uniti dal 17 marzo è operativa la nuova normativa sui veicoli connessi, che penalizza i fornitori con significativa presenza azionaria cinese.
Una combinazione di fattori geopolitici, industriali e regolatori che rende urgente una soluzione stabile per consentire a Pirelli di continuare a sviluppare e commercializzare la tecnologia strategica dei pneumatici connessi cyber tyre sui mercati globali.
In sintesi:
- Entro il 15 aprile atteso il verdetto del Golden Power sulla governance di Pirelli.
- La normativa Usa sui veicoli connessi impatta la presenza cinese di Sinochem.
- Camfin rafforza la quota al 25,7% e punta al 29,9% del capitale.
- Ipotesi sul tavolo: sterilizzazione voto, veicolo nazionale, blind trust su Sinochem.
Le mosse di Camfin, la pressione Usa e il ruolo di Sinochem
Dal 17 marzo la normativa Usa sui veicoli connessi ha avviato la mappatura dei fornitori con azionisti cinesi rilevanti, condizionando già oggi le scelte che le case auto dovranno compiere per i modelli in vendita dal 2027.
In questo quadro, la partecipazione del 34% di Sinochem in Pirelli è percepita come potenziale rischio regolatorio per la piattaforma cyber tyre, cuore dell’offerta di pneumatici intelligenti.
Per bilanciare il peso cinese, Camfin ha intensificato gli acquisti sul mercato: dall’11 al 13 marzo ha rilevato 1.775.025 azioni Pirelli (circa lo 0,164%) a un prezzo medio compreso tra 5,753 e 5,881 euro, salendo dal 25,54% al 25,7%.
Contestualmente è stato aggiornato il patto parasociale in scadenza il 19 maggio, che non sarà rinnovato, mentre l’obiettivo dichiarato della holding italiana resta il 29,9% del capitale, soglia pre‑OPA.
Il ceo Andrea Casaluci ribadisce la priorità industriale: *«Serve una soluzione che metta Pirelli nella condizione di poter commercializzare i suoi prodotti e crescere in tutti i mercati del mondo»*.
Ipotesi di intervento e scenari futuri per la governance Pirelli
La Commissione Golden Power sta valutando tre direttrici d’azione: sterilizzazione dei diritti di voto di Sinochem, segregazione della sua quota in un veicolo nazionale, oppure conferimento delle azioni in un blind trust.
Palazzo Chigi, secondo fonti qualificate, considera al momento il trust come pista tecnicamente più percorribile, a condizione che non configuri un eccesso di potere né apra contenziosi internazionali con la controparte cinese.
In passato Sinochem aveva proposto un trust “a tempo”, con autocongelamento dei diritti di voto per tre anni, ipotesi respinta anche alla luce dei rilievi Usa. Un secondo schema, lo scorporo dei sensori intelligenti in una newco controllata al 100% da Pirelli ma con governance che schermasse Sinochem, è stato bocciato da Camfin perché ritenuto distruttivo di valore e incompatibile con il modello integrato del gruppo.
Una terza proposta, avanzata da Camfin, prevedeva la discesa di Sinochem dal 34% al 10% tramite collocamento presso investitori individuati, ma si è arenata sulle richieste di premio di maggioranza avanzate dal socio cinese rispetto a prezzi di mercato.
FAQ
Quando arriverà la decisione definitiva del Golden Power su Pirelli?
La decisione è attesa entro il 15 aprile, termine regolamentare per la pronuncia tecnica, alla vigilia dell’assemblea di Pirelli.
Perché la presenza di Sinochem è un tema critico per Pirelli?
Lo è perché Sinochem detiene il 34% di Pirelli e, con le nuove regole Usa sui veicoli connessi, può diventare un fattore di rischio regolatorio.
Qual è oggi la quota di Camfin nel capitale Pirelli?
Attualmente Camfin controlla il 25,7% di Pirelli e punta strategicamente a salire fino al 29,9% del capitale.
Quali strumenti sta valutando il Governo italiano sul dossier Pirelli?
Il Governo valuta sterilizzazione dei diritti di voto, veicolo nazionale o blind trust, privilegiando soluzioni giuridicamente solide e non conflittuali con Sinochem.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi sulla governance Pirelli?
L’analisi è stata elaborata congiuntamente a partire dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.







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