Governo blocca la tassa sui pacchi: mossa controversa e nuovo rinvio ufficiale?

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Proroga tassa sui pacchi e iper-ammortamento, cosa cambia dal 2026

Il MEF ha annunciato, con il Comunicato n. 31 del 12 marzo 2026, un imminente decreto legge che rinvierà al 30 giugno 2026 la contestata tassa sui pacchi e modificherà la disciplina del nuovo iper-ammortamento.
Il provvedimento riguarderà gli acquisti online importati di piccolo valore e gli investimenti in beni strumentali delle imprese su tutto il territorio italiano.
L’intervento si è reso necessario per adeguare i sistemi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e per allineare gli incentivi agli obiettivi di competitività e attrazione degli investimenti, oggi messi sotto pressione dal confronto con gli altri Paesi europei ed extra Ue.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

In sintesi:

  • Proroga al 30 giugno 2026 della tassa sui pacchi sotto i 150 euro di valore.
  • Rimozione del vincolo “solo beni prodotti in Europa” per l’iper-ammortamento.
  • Restano incognite su cumulo tra iper-ammortamento e concordato preventivo biennale.
  • Necessario adeguamento informatico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La tassa sui pacchi, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, avrebbe dovuto applicarsi dal 1° gennaio 2026 come contributo amministrativo sulle importazioni di piccole spedizioni di valore inferiore a 150 euro.
Dopo una partenza accelerata, con le istruzioni operative diffuse dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il Governo aveva però frenato sotto la pressione di operatori dell’e-commerce e consumatori.
Ora il MEF ufficializza il rinvio dell’efficacia della norma al 30 giugno 2026, motivandolo con l’esigenza di adeguare i sistemi informativi doganali e di coordinare la misura con l’analoga iniziativa dell’Unione europea, che prevede un contributo fisso di 3 euro sulle spedizioni di piccolo importo.

Tassa sui pacchi e iper-ammortamento: dettagli operativi e criticità aperte

Il Comunicato del MEF chiarisce che il differimento della tassa coprirà il periodo fino al 30 giugno 2026, ma non specifica cosa accadrà dal 1° luglio:
non è noto se coesisteranno la misura nazionale e quella unionale, né se verranno richieste eventuali dichiarazioni “retroattive” per le spedizioni successive al 1° gennaio 2026.
Questa incertezza obbliga operatori logistici, piattaforme di e-commerce e intermediari doganali a pianificare con prudenza, in attesa del testo del decreto legge.

Sull’iper-ammortamento, il MEF anticipa la cancellazione del limite che circoscriveva la maxi-deduzione ai soli beni prodotti in Europa o nello Spazio economico europeo.
La maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali, prevista dai commi 427-436 della Legge di Bilancio 2026, diventa così accessibile anche per investimenti in tecnologie e macchinari provenienti da Paesi extra Ue.
Resta però irrisolta, per ora, la questione della compatibilità tra iper-ammortamento e concordato preventivo biennale 2026‑2027: il Comunicato non precisa se le imprese che aderiscono al concordato potranno cumulare il beneficio, tema decisivo per le strategie fiscali e di investimento delle aziende manifatturiere e dei servizi.

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Impatto futuro su e-commerce, investimenti e concorrenza internazionale

Il rinvio della tassa sui pacchi attenua, nel breve periodo, il rischio di aumento dei costi per l’e-commerce transfrontaliero e per i consumatori italiani, ma lascia aperto il tema del riequilibrio competitivo con i venditori extra Ue.
La rimozione dei limiti geografici per l’iper-ammortamento, al contrario, potrebbe favorire una maggiore apertura delle imprese verso fornitori globali di tecnologie avanzate, spingendo investimenti in automazione e digitalizzazione.
Molto dipenderà dal testo definitivo del decreto: la definizione del cumulo con il concordato preventivo biennale e il coordinamento con la futura misura Ue sui pacchi determineranno il reale impatto di queste scelte su filiere logistiche, commercio elettronico e attrattività fiscale dell’Italia nel confronto con i principali partner europei.

FAQ

Da quando è effettivamente rinviata la tassa sui pacchi sotto 150 euro?

La tassa è ufficialmente rinviata fino al 30 giugno 2026, come anticipato dal Comunicato n. 31 del MEF.

Cosa prevede l’iper-ammortamento dopo le modifiche annunciate dal MEF?

L’iper-ammortamento continua a maggiorare il costo dei beni strumentali, ma senza più il vincolo di produzione esclusiva in area Ue/SEE.

Le imprese possono già programmare investimenti extra Ue sfruttando l’iper-ammortamento?

Possono programmare investimenti considerando la futura apertura, ma è prudente attendere il decreto per conferme operative definitive.

Come inciderà il rinvio della tassa sui pacchi sui consumatori italiani?

Il rinvio eviterà, nel breve periodo, un aumento dei costi sulle piccole importazioni online, mantenendo invariati i prezzi finali degli acquisti.

Quali sono le fonti di questa analisi su tassa pacchi e iper-ammortamento?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

 

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Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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