Prezzo del Gas in forte rialzo per la crisi iraniana, allarme sulle bollette

​ 

Gas europeo in forte rialzo per la crisi tra Israele e Iran

L’indice TTF del gas europeo è balzato del 25% in una sola seduta, tornando ai massimi da febbraio 2025. L’impennata nasce dall’escalation militare tra Israele e Iran, con coinvolgimento degli Stati Uniti, che rimette al centro la vulnerabilità dello Stretto di Hormuz. Da questo choke point marittimo transita una quota decisiva di petrolio e gas naturale liquefatto globale, in particolare le esportazioni del Qatar. Gli analisti, tra cui Goldman Sachs, avvertono che anche un blocco di poche settimane potrebbe scatenare nuovi shock sui mercati energetici europei e asiatici, con rincari a doppia e tripla cifra. L’Europa, pur meno esposta del Far East al Gnl del Golfo, rischia un effetto domino su prezzi all’ingrosso, bollette e competitività industriale già indebolita dagli elevati costi energetici.

In sintesi:

  • Il TTF europeo guadagna il 25% in un giorno, ai massimi da febbraio 2025.
  • L’escalation tra Israele e Iran accende il rischio di blocco dello Stretto di Hormuz.
  • Goldman Sachs stima rincari del gas fino al 130% in caso di blocco temporaneo.
  • Europa esposta a nuovi aumenti di bollette e costi per industrie energivore.

Stretto di Hormuz e nuovo rischio geopolitico sul gas

Lo Stretto di Hormuz collega il Golfo Persico alle rotte globali dell’energia ed è uno dei passaggi più strategici al mondo. Da questo corridoio marittimo transita circa un quinto del petrolio globale e una quota analoga di gas naturale liquefatto.

🔥 DA NON PERDERE ▷  StMicroelectronics accelera sull’IA con Amazon e riconquista la fiducia dei mercati

Il nodo cruciale per il gas è il Qatar, che esporta il Gnl del gigantesco giacimento North Field proprio attraverso Hormuz. Un eventuale blocco deciso da Teheran fermerebbe centinaia di petroliere e metaniere, con un impatto immediato sull’offerta mondiale e sulle quotazioni spot in Europa e Asia.

Secondo stime di Goldman Sachs, un’interruzione di circa un mese potrebbe far schizzare i prezzi del gas fino al 130%, portando il Gnl spot asiatico in area 25 dollari per milione di Btu. Finora i benchmark europei e asiatici non prezzavano pienamente il rischio iraniano; l’ultima escalation ha innescato una rapida rivalutazione del premio di rischio geopolitico. Più limitata appare la capacità degli Stati Uniti di mitigare lo shock: gli impianti di liquefazione USA operano vicino al massimo, con margini ridotti per incrementare rapidamente l’export verso l’Europa.

Impatto per Italia, famiglie e industrie energivore europee

Per l’Italia e l’Unione europea il rischio non deriva solo dai volumi direttamente importati dal Golfo, oggi inferiori rispetto a Cina, India, Giappone e Corea del Sud, ma dalla natura globale dei mercati di petrolio e gas. Un blocco di Hormuz spingerebbe in alto i prezzi internazionali, con riflessi inevitabili anche sul TTF e sulle bollette europee.

Il think tank Bruegel, in un’analisi firmata da Simone Tagliapietra (“Us and Israeli strikes on Iran: implications for European energy markets”), avverte che l’Europa sarebbe costretta a tornare in competizione diretta con gli acquirenti asiatici per i carichi spot flessibili, come accaduto nella crisi 2021‑2023. L’effetto atteso è un nuovo rialzo dei benchmark europei.

🔥 DA NON PERDERE ▷  Ue rilancia l’euro per affrancarsi dalla dipendenza dal dollaro

Il quadro è reso più fragile dal livello degli stoccaggi: a fine febbraio 2026 le riserve europee erano intorno a 46 miliardi di metri cubi, contro i 60 miliardi del 2025 e i 77 miliardi del 2024. La minore “cuscinetto energetico” aumenta la sensibilità a shock improvvisi. Il rincaro del gas, inoltre, si trasferisce sul prezzo dell’energia elettrica, aggravando la posizione competitiva delle industrie energivore europee, già penalizzate rispetto a concorrenti di aree a basso costo energetico.

I segnali di tensione si riflettono anche sui carburanti: il diesel ha toccato i massimi da un anno e, secondo gli analisti di Staffetta Quotidiana, potrebbe essere solo l’inizio di una nuova fase di rialzi alla pompa.

Prospettive future e possibili leve di mitigazione per l’Europa

Se le tensioni in Medio Oriente dovessero prolungarsi, l’Europa potrebbe trovarsi a gestire una nuova “mini-crisi” energetica in piena transizione green, con impatti sulle politiche di decarbonizzazione e sulla programmazione industriale. Nel breve periodo, le leve restano limitate: massimizzazione degli stoccaggi in vista dell’inverno, gestione prudente dei consumi e diversificazione degli approvvigionamenti tramite Gnl da Stati Uniti, Africa e Norvegia.

Nel medio termine, l’accelerazione sulle rinnovabili, sugli investimenti in efficienza energetica e sulle infrastrutture di rete potrà ridurre strutturalmente la dipendenza dal gas importato. Tuttavia, l’episodio di Hormuz conferma che la sicurezza energetica europea resta intrecciata alle dinamiche geopolitiche del Medio Oriente, rendendo cruciale un monitoraggio costante del rischio e scenari di emergenza realistici per famiglie e imprese.

🔥 DA NON PERDERE ▷  Federico Frusciante muore improvvisamente, il cinema italiano perde voce indipendente

FAQ

Perché il prezzo del gas TTF è aumentato del 25%?

L’aumento è legato all’escalation militare tra Israele e Iran, che riaccende il rischio di blocco dello Stretto di Hormuz e riduce la sicurezza delle forniture globali.

Quanto potrebbe salire il prezzo del gas in caso di blocco di Hormuz?

Secondo Goldman Sachs, un blocco di circa un mese potrebbe far salire i prezzi di gas europeo e asiatico fino al 130% rispetto ai livelli attuali.

Qual è il ruolo del Qatar nell’attuale crisi del gas?

Il Qatar esporta gran parte del suo Gnl dal giacimento North Field attraverso Hormuz; eventuali restrizioni colpirebbero direttamente i flussi verso Europa e Asia.

Perché gli stoccaggi europei di gas sono considerati bassi?

Gli stoccaggi a fine febbraio 2026 sono circa 46 miliardi di metri cubi, molto sotto i 60 miliardi del 2025 e i 77 miliardi del 2024.

Quali sono le fonti utilizzate per questa analisi sul mercato del gas?

L’analisi deriva da una elaborazione congiunta di informazioni Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

 

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.