Unicredit, Ops su Commerbank. S&P: impatto finanziario minimo. Il rafforzamento del gruppo nel Paese

L’eventuale offerta di scambio azionario che UniCredit intende lanciare sugli azionisti di Commerzbank, caratterizzata da un “premio modesto”, non dovrebbe incidere in modo rilevante sull’investimento già detenuto dal gruppo bancario italiano nell’istituto tedesco. È quanto emerge dall’analisi di S&P Global Ratings, secondo cui l’operazione comporterebbe “implicazioni finanziarie minime”. L’agenzia precisa inoltre che non vi sono effetti immediati sui rating di lungo e breve termine A-/A-2 di UniCredit, né sull’outlook positivo assegnato alla banca, così come restano invariati i giudizi e le prospettive sulle principali controllate, tra cui UniCredit Bank e UniCredit Bank Austria.
Secondo gli analisti, l’annuncio conferma la volontà del gruppo guidato da Piazza Gae Aulenti di perseguire un’operazione più ampia e strategica con Commerzbank, che verrà valutata nel dettaglio qualora dovesse concretizzarsi. S&P resta quindi in attesa di ulteriori sviluppi, sottolineando che i termini dell’offerta potrebbero ancora evolvere prima della scadenza prevista a giugno, soprattutto alla luce dei colloqui che UniCredit intende avviare con gli stakeholder della banca tedesca.
Il rafforzamento del gruppo nel Paese
Nel report si evidenzia infine come una possibile acquisizione, accompagnata da una fusione con le attività già presenti in Germania, potrebbe rafforzare il posizionamento del gruppo nel Paese — attualmente il principale mercato estero per UniCredit — migliorandone le prospettive di redditività e contribuendo, a livello consolidato, a una riduzione del profilo di rischio. Resta tuttavia il nodo dell’esecuzione, che secondo l’agenzia non sarebbe esente da criticità.




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