Affari Italiani compie trent’anni. Il messaggio di Angelo Perrino, fondatore della testata e direttore di se stesso fino ad oggi

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“Oggi Affaritaliani compie 30 anni” C’è una punta di emozione e tanta soddisfazione per il percorso vissuto nel mondo di internet, e dell’informazione di qualità, nelle parole di Angelo Perrino . “Ripubblico qui sotto come nacque il primo quotidiano digitale al mondo” scrive Angelo sulla sua pagina Facebook, che noi riprendiamo integralmente “E festeggio come fosse il mio compleanno, grato a un progetto che mi ha consentito di realizzare il sogno di ogni bravo giornalista: non avere padroni essendo stato io per 28 anni il fondatore, l’editore e il direttore. Ossia il padrone di me stesso. Un’utopia realizzata, grazie Affari.”

Angelo Perrino, storia e sentimento

La storia di Affari Italiani è strettamente legata alla visione di Angelo Perrino, che alla fine degli anni Novanta ha intuito prima di molti altri il potenziale del web come spazio autonomo per l’informazione. Fondata nel 1996, la testata è considerata uno dei primi quotidiani online italiani, in un’epoca in cui Internet era ancora agli inizi e il giornalismo digitale non aveva modelli consolidati.

Affari Italiani nasce con un’identità chiara: offrire notizie economiche, politiche e finanziarie con un taglio diretto, veloce e indipendente rispetto ai grandi gruppi editoriali tradizionali. In questo senso, la testata ha rappresentato una rottura rispetto al giornalismo cartaceo, puntando su aggiornamento continuo, linguaggio accessibile e capacità di intercettare temi emergenti.

Il “sentimento” che accompagna questa storia è quello di un progetto costruito controcorrente, in cui l’intuizione tecnologica si unisce a una forte idea di libertà editoriale. Perrino ha più volte sottolineato come Affari Italiani sia nata senza le strutture e i vincoli dei grandi editori, mantenendo una linea autonoma che le ha permesso di crescere nel tempo adattandosi ai cambiamenti del mercato dell’informazione.

Nel corso degli anni, la testata ha ampliato il proprio raggio d’azione, diventando un punto di riferimento nel panorama digitale italiano e contribuendo a definire un nuovo modo di fare informazione online, dove velocità, opinione e accesso diretto al lettore sono elementi centrali.

Affari Italiani non è solo una testata, ma un’esperienza pionieristica del giornalismo digitale italiano, nata dall’intuizione di Angelo Perrino e cresciuta con l’idea che l’informazione potesse trovare nel web uno spazio più libero, immediato e innovativo.

Affaritaliani compie 30 anni. “Che cos’è Internet?”, chiedevano in tribunale

A questo link la prima puntata di cinque anni fa, del racconto in pillole (curiose e divertenti) del direttore Angelo Maria Perrino sulla storia di Affaritaliani.it

La trattativa fu lunga, complessa e articolata. Teatro un ufficio polveroso del tribunale di Milano, dove nei primi giorni di un freddissimo febbraio del 1996, da una parte mia figlia Ilaria, laureanda in giurisprudenza e mio braccio destro in azienda, dall’altra la dirigente responsabile dell’ufficio che gestisce, battezza e mette il timbro alla registrazione legale dei giornali, si confrontavano su un tema giuridicamente non banale: riconoscere come testata registrata un giornale virtuale, fatto di bit e non di atomi. Un giornale, il primo, del tutto privo di supporto cartaceo, esistente solo nei computer dei suoi lettori, oltreché nei desideri di noi utopisti fondatori.

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La discussione si protrasse per più sedute e successivi approfondimenti dottrinari. “Come faccio a riconoscere e registrare un giornale che non c’è?”, obiettava spiazzata la dirigente dell’ufficio. “C’è, ma è su Internet”, argomentava Ilaria. “E che cosa è Internet?”, si chiedeva esterrefatta la dottoressa, ignara della rivoluzione digitale incombente, pensando probabilmente a un filo interdentale o a un detersivo per sanitari.

Affari Italiani oggi passa di mano, ma Angelo Perrino non potrà mai allontanarsi dalla sua creatura

Della cessione della testata al gruppo Anselmi abbiamo già parlato, ma di Angelo Perrino e della sua “creatura editoriale” parliamo un po’ oggi.

“Io ero lì trent’anni fa” dichiara Paolo Brambilla, autore di questo articolo (nella foto) “seduto a una delle belle scrivanie dei redattori, il giorno in cui si scriveva il primo numero della testata, come amico, ma anche con la voglia di entrare sempre più nel mondo dell’editoria, affascinato da quello che Angelo mi raccontava del futuro del giornalismo online.

A quel tempo (era il 1996, avevo la tessera di pubblicista già da qualche anno) mi occupavo della testata di famiglia, il mitico “Bollettino delle Estrazioni”, il più antico giornale di Borsa fondato dal mio bisnonno nel 1876 (lo stesso anno del Corriere della Sera). Presente in tutti gli sportelli delle banche italiane, il Bollettino era l’unica fonte certa di dati di Borsa, nessuno ancora pensava che i dati non potessero essere pubblicati se non su di un supporto cartaceo, perfino i tabulati e gli avvisi di Borsa venivano consegnati di primo mattino in pesanti borse postali da solerti fattorini trafelati. Ogni volta in ogni banca italiana il responsabile dell’ufficio titoli chiedeva “E’ arrivato il Brambilla?”

Così grazie ad Angelo io compresi come fosse giunto il momento di saltare sul carro del vincitore, il mondo del web, e iniziai a pubblicare con regolarità qualche mio articolo su Affari.

In trent’anni il mondo è veramente cambiato: oggi dovrei limitarmi a fare il pensionato, invece dirigo uno dei più dinamici quotidiani finanziari online, La Mia Finanza”.

Qualche commento per Angelo sul web

Fabio Massa

Un pezzo di Storia e della nostra storia personale. Per me, una storia di 20 anni. Gli altri non possono capire fino in fondo.

Marco Volpati

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30 anni e sembra ieri. Ho scoperto grazie ad Angelo e ad Affari che si poteva fare giornalismo “in diretta”anche con lo scritto e non solo con radio e tv. E ho imparato alle soglie della pensione come si fa.👌🍾

Francesco Epicoco

Auguri

Antonello Laveneziana

Complimenti caro Direttore Angelo Perrino. La tua intuizione è stata un grande successo ed ha fatto scuola in Italia e all’estero. È stato un grande piacere ed immenso onore per me poter lavorare con te, fianco a fianco, per la nostra Ceglie negli anni scorsi. Ed anche oggi è per me un motivo di vanto e di orgoglio godere della tua amicizia. Non c’è niente di più bello della libertà. Viva la libertà. 👏🏻👏🏻👏🏻

Potito Perruggini

Auguri di cuore ♥️

Luciano Castro

Complimenti Angelo, un po’ si sente la tua mancanza… 🙂

Augusto Conte

Sono stato onorato dal Direttore e Fondatore, di Affaritaliani dott. Angelo Maria Perrino a collaborare al prestigioso giornale online su temi e argomenti sulle leggi, sulla giustizia e sul diritto, riscontrando la libertà di esprimere e di opinione concessa ai collaboratori, anche “esterni”.

Sono stato “premiato”’ con “gli ascolti”, come il Direttore mi informava e con le recensioni dei miei libri di storia del diritto.

Affaritaliani ha inaugurato un nuovo tipo e un nuovo metodo di fare “giornalismo” fondato non solo sulla libertà di manifestazione del pensiero, sulla autonomia e indipendenza.

Questo è un giornalismo che si pone come esempio anche di limpidezza nella scrittura, esente da “luoghi comuni”, da artifici letterari e da solecismi.

Mi auguro che il dott. Perrino si occupi di “scuola di giornalismo”

Angela Anglani

Augurissimi Grande Angelo Perrin

Alberto Costa

Auguri per il prossimo futuro!!

Sergio Moschetti

Trent’anni fa un’idea luminosa ha dato vita al primo giornale multimediale: oggi celebriamo non solo un anniversario, ma la forza creativa di colui che lo pensò , lo realizzò e per tanti anni ne fu il direttore, che ha saputo vedere il futuro prima che arrivasse. Tanti auguri ad Angelo da chi ebbe il piacere, l’onore e l’orgoglio di affiancarti nelle vicende di un giornale antesignano della multimedialità.

Giuseppe Cavallo

Congratulazioni per essere stato un visionario 👏👏👏👏

Noi Vastesi N. D’Adamo

Ricordo le prime telefonate con cui chiedevi al tuo fidato collaboratore i numeri della gente che si collegava per leggervi. Non ricordo se già esisteva il temine “Visualizzazioni” o “click” !!! Angelo, sul campo sei stato il precursore dei precursori!!! Complimenti e un caro saluto.

Annamaria Faggiano

Auguri

Simone Rosti

👏🏻
👏🏻
👏🏻

Antonio Coluccia

Grande.

Virginia Perini

Una rivoluzione per il giornalismo e un’esperienza unica per chi ne ha fatto parte. Auguri ad Affaritaliani

Elena Golino

Bravo e coraggioso! Un esempio per i giovani che devono avere davvero tanto coraggio per fare oggi i giornalisti

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Chiara Santilli

Un’avventura da ricordare e raccontare. Una rivoluzione che ha lasciato il segno. Auguri Affari, auguri Angelo!

Bouche Dorée

Carissimo Angelo Perrino , per me è ancora un grande onore poter dire e avere sul mio curriculum di aver avuto con Affari una collaborazione di quasi due anni. Ti ricordi tutte le esclusive che ti portavo da collaboratrice esterna? È stato un percorso entusiasmante, poi ho preso altre direzioni, ma è stato comunque un momento fondativo per me e ho sempre guardato con grande rispetto alla tua redazione e a te. Ti mando un abbraccio. Grazie per averci ricordato e tramandato questa storia! Un abbraccio, Viola Venturelli

Daniele Rosa

Grande Angelo

Nino Aratari

Posso dire con orgoglio che io c’ero, non alla nascita, ma ho passato un paio d’anni bellissimi e costruttivi! Erano veramente altri tempi! Grazie Angelo per questa esperienza!

Dario Bordet

Un grande tra i grandi, auguri meritato per la lungimiranza

Andrea De Micheli

Ricordo anch’io il gap abissale tra chi in quegli anni credeva nella rivoluzione di internet e chi non ne aveva idea. Nel 1993 avevo fatto la mia prima exit e nella mia successiva venture avevo introdotto l’email, ma chi ci stampava i biglietti da visita (che oggi ho virtuali) non aveva il carattere @ e lo dovemmo disegnare a mano. Mi rendo conto che per la mia amata GenZ questi racconti siano cringe… ma per chi come me e te, Angelo, credette in quella rivoluzione, e la portò avanti, sono una medaglia, mi pare. Congrats! Sei un mito!

Matteo Castagna

Caro Direttore, ho avuto il piacere di conoscerti negli ultimi anni della tua direzione. Inizialmente, i mei articoli li facevi pubblicare tra gli altri. Poi, per almeno tre anni, ogni fine settimana, mi hai dato l’onore dell’ editoriale ogni sabato o domenica. Abbiamo avuto sempre un rapporto franco. Mi hai insegnato molto, mi hai fatto crescere. Mi hai fatto capire che Affaritaliani era un giornale veramente libero, ove poter scrivere con ragionevolezza esprimendo anche idee, non sempre conformi al pensiero dominante. I risultati ti davano ragione. Dimostravi coraggio ed esperienza. Sei stato un pioniere del giornalismo digitale, sempre gentile e pronto a insegnare stile e metodo. Io ti ringrazio e ringrazio Affaritaliani. A te dedico il premio internazionale di giornalismo geopolitico che ho ricevuto il 20 marzo a Città del Messico dall’ Ordine dei Giornalisti dell’ America Latina. Sei tu che mi hai fatto notare, persino dall’ altra parte del mondo.

Maria Rita Gismondo

Bravissimo e sempre davvero libero! Complimenti

Menotti Lerro

Complimenti! Lieto di aver con voi scritto qualche pagina di questa grande storia…

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.