Ars Bionica: protesi bioniche e trasferimento tecnologico. Dalla ricerca alla startup deep-tech

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Il caso italiano che unisce IIT e industria, in cerca di partner finanziari, industriali e commerciali

Ars Bionica S.r.l. è una startup innovativa nata da oltre un decennio di ricerca condotta da Rehab Technologies Lab, laboratorio congiunto Istituto Italiano di Tecnologia e INAIL, con l’obiettivo di portare sul mercato soluzioni protesiche bioniche ad alte prestazioni, accessibili e sostenibili.
L’impresa nasce da oltre dieci anni di ricerca scientifica e validazione clinica, nel campo della robotica riabilitativa e della biomeccatronica, e si fonda su un team di ricercatori, ingegneri e manager con esperienze consolidate in ambito biomedicale, industriale e tecnologico.

Ars Bionica per anni ha sviluppato tecnologie protesiche avanzate, poi trasformate in prodotti industriali. Il progetto nasce con l’obiettivo di portare la bionica fuori dai laboratori e renderla accessibile nella vita quotidiana, trasformando conoscenze scientifiche in soluzioni concrete grazie a un’integrazione tra ingegneria, design e medicina con un approccio centrato sull’utente.

Protesi bioniche di nuova generazione per arti superiori e inferiori

L’azienda sviluppa protesi bioniche di nuova generazione per arti superiori e inferiori, progettate per replicare i movimenti naturali del corpo umano, tra cui mani robotiche come HANNES capaci di riprodurre le prese naturali, gomiti protesici attivi con controllo intelligente, sistemi per arti inferiori che migliorano la deambulazione e tecnologie basate su sensori e intelligenza artificiale per il controllo e il feedback, secondo il paradigma della “natural bionics” che mette al centro non solo la funzionalità ma anche comfort, estetica e integrazione nella vita quotidiana.

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HANNES è in grado di replicare oltre il 90% delle funzioni naturali della mano umana, grazie a un sistema meccanico brevettato e a un controllo intuitivo basato su segnali muscolari e AI.

Accanto a HANNES, l’azienda sta sviluppando ARMONICO (piede/caviglia) e UNICO (ginocchio), dispositivi per arto inferiore che combinano leggerezza, efficienza energetica e controllo adattivo, fino a comporre una linea completa di soluzioni protesiche personalizzabili.
Tutti i dispositivi sono progettati secondo i principi di design, ergonomia, modularità e sostenibilità.

Un modello di trasferimento tecnologico

Ars Bionica rappresenta un modello di trasferimento tecnologico in cui il passaggio dalla ricerca al mercato avviene attraverso un processo strutturato che comprende sviluppo scientifico iniziale, trasformazione in impresa, supporto di incubatori e venture studio e ricerca di partner industriali e finanziari, dimostrando come la ricerca pubblica possa generare valore economico e sociale.

Il settore delle protesi bioniche è in forte crescita a livello globale, spinto da invecchiamento della popolazione, aumento di traumi e patologie ed evoluzione tecnologica, con oltre 57 milioni di persone nel mondo che vivono con amputazioni e una quota significativa che abbandona le protesi tradizionali per limiti funzionali, contesto in cui la startup si posiziona puntando a rendere le protesi più naturali, intuitive e accessibili.

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Il modello di business

Il modello di business è prevalentemente B2B, con vendita a centri ortopedici, cliniche e sistemi sanitari, con l’obiettivo di industrializzare tecnologie avanzate mantenendo costi più accessibili e ampliando il mercato potenziale. La startup ha ottenuto numerosi riconoscimenti per innovazione e design, tra cui premi come Compasso d’Oro e iF Design Award e risultati in competizioni come il Cybathlon, segno di un forte interesse sia scientifico sia industriale.

Ars Bionica rappresenta una tendenza più ampia della deep tech industriale, ma il percorso resta complesso per via degli alti costi di industrializzazione, dei tempi lunghi di validazione clinica e della necessità di investimenti significativi, rendendo decisiva la capacità di scalare e integrare tecnologia e mercato.

A livello globale, circa 176 milioni di persone vivono con una differenza agli arti, numero in costante crescita. Tuttavia, le soluzioni protesiche oggi disponibili non rispondono pienamente alle esigenze degli utilizzatori: più del 40% degli amputati abbandona la protesi dopo sei mesi di utilizzo, per limiti funzionali o complessità d’uso.

Ars Bionica, prima startup multiprodotto nel settore delle protesi bioniche, punta a colmare questo gap e propone un portfolio completo di soluzioni per arti superiori e inferiori, progettate con un approccio di co-design con pazienti e professionisti ortopedici. I prodotti spaziano da modelli base, destinati a chi si avvicina per la prima volta a una protesi, a versioni modulari e altamente tecnologiche per utenti più esperti, garantendo prestazioni elevate e sostenibilità economica.

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Ars Bionica si propone come nuovo riferimento italiano nel settore delle protesi avanzate, un comparto dominato da multinazionali estere e con margini di innovazione ancora ampi.

La startup unisce alta tecnologia, design Made in Italy e inclusione sociale, con l’obiettivo di democratizzare l’accesso alla bionica, offrendo prodotti performanti a costi inferiori del 30–40% rispetto ai competitor.

La startup Ars Bionica al momento è in cerca di partner finanziari, industriali e commerciali per industrializzare e commercializzare le tecnologie.

Il team è composto da: Giuseppe Lancella (CEO), Simone Traverso (COO), Michele Canepa (CTO), Nicolò Boccardo (CPO), Matteo Laffranchi (Advisor) e Lorenzo De Michieli (Advisor).

Ars Bionica non è solo un progetto industriale, ma un’iniziativa ad alto impatto sociale: una tecnologia che restituisce autonomia, comfort e fiducia a chi ha perso un arto, contribuendo allo sviluppo di una nuova economia della cura, etica, sostenibile e profondamente umana.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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