Carburante limitato, aerei a rischio cancellazioni. La mappa degli aeroporti italiani

Distribuzione contingentata del carburante negli aeroporti di Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna. Restrizioni previste anche negli scali di Reggio Calabria e Pescara, dove ai piloti viene richiesto di pianificare fin dalla partenza una quantità di carburante sufficiente a coprire le tratte successive. Air Bp Italia, uno dei principali rifornitori del settore, ha infatti emesso un “Notam”, ovvero un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, negli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia ci saranno delle limitazioni per il carburante. La priorita’ nel rifornimento, si afferma nel documento, sara’ data ai voli ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a 3 ore. Per tutti gli altri ci sara’ una distribuzione contingentata.
I rischi dei voli per l’estate: da Ryanair a Lufthansa fino a Iberia
La riduzione della disponibilità di carburanti, unita al rialzo dei costi, alimenta le incertezze in vista della prossima stagione turistica estiva. Alcune compagnie aeree, tra cui Ryanair e Lufthansa, hanno già messo in guardia sulle possibili conseguenze qualora il conflitto e il blocco del petrolio proveniente dal Golfo Persico dovessero protrarsi fino a maggio o giugno. Criticità sono state segnalate anche in diversi scali asiatici, principale destinazione del greggio in transito attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il Ceo Ryanair Michael O’Leary ha avvertito che la compagnia potrebbe essere costretta a cancellare tra il 5% e il 10% dei voli nei mesi di maggio, giugno e luglio se la situazione nello Stretto di Hormuz non si normalizzera’. Un segnale chiaro di come la disponibilita’ di cherosene stia diventando una variabile critica. Grazia Vittadini, membro del cda di Lufthansa, ha dichiarato alla Die Welt che “piu’ a lungo lo Stretto di Hormuz rimarra’ bloccato, piu’ critica potrebbe diventare la sicurezza delle forniture di cherosene”. E simili preoccupazioni sono state espresse nelle scorse ore dai vertici di Air France-Klm e International Airlines Group, che include British Airways e Iberia. Anche vettori asiatici come Singapore Airlines e Cathay Pacific stanno valutando aggiustamenti, soprattutto sulle rotte piu’ lunghe e a maggior consumo di energia. Circa un terzo del petrolio mondiale passa dallo Stretto di Hormuz e la sua paralisi, anche parziale, ha un impatto immediato sui prezzi e sulla logistica del carburante per jet.
Carburante limitato a Brindisi
All’aeroporto di Brindisi sono disponibili “quantita’ limitate” di carburante concesse solo per voli statali, Sar e ospedalieri.
E’ quanto si legge sul bollettino aeronautico emesso ma, in cui di fatto si annuncia che lo scalo pugliese e’ senza carburante per gli aerei almeno fino alle 12 di domani. Per questo si invitano le compagnie a calcolare la quantita’ di carburante sufficiente dall’aeroporto precedente per le tratte di volo successive.
Venezia, Treviso, Verona
“Le limitazioni di carburante non sono significative per gli aeroporti del Gruppo Save (Venezia, Treviso, Verona). Il problema e’ relativo ad un solo fornitore e negli scali del Gruppo ne sono presenti altri che riforniscono la gran parte dei vettori. Comunque, nessuna limitazione e’ posta per i voli intercontinentali e per l’area Schengen ed e’ garantita l’operativita’ senza alcun allarmismo”. E’ quanto si legge in una nota del gruppo Save in riferimento alle notizie di limitazioni dei carburanti per aerei in alcuni aeroporti italiani comunicata da Bp Italia.





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