Pasqua italiana a tavola: vini, bollicine e menu

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Tradizione, alternative di lusso e versioni smart per ogni budget

La Pasqua italiana è una festa profondamente legata alla tavola: piatti regionali, ingredienti stagionali e una regola non scritta: si mangia bene, si beve meglio. Ma tra rincari e stili di vita diversi, oggi si può scegliere tra una Pasqua “classica”, una versione gourmet e una più accessibile, senza rinunciare al gusto.

https://media-viniou.com/blog/image-article-577/decorez-votre-table-de-paques-astuces-nologiques-pour-sublimer-vos-accords-mets-et-vins.png

Il menu tradizionale (con vini giusti)

Antipasto

salumi misti, uova sode, torta pasqualina o pizza al formaggio. Vino: Prosecco DOC o Franciacorta brut

Primo

lasagne, cannelloni, o pasta al forno. Vino: Chianti Classico oppure un Montepulciano d’Abruzzo

Secondo (il cuore della Pasqua)

agnello al forno o alla griglia o capretto in alcune regioni. Vino: Barbera oppure un Nero d’Avola.

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Dolce

colomba pasquale, pastiera napoletana. Bollicine o vino dolce: Asti Spumante oppure Passito o Moscato.

Versione di lusso (per chi vuole esagerare)

Qui il menu diventa esperienza gastronomica.

Antipasto

ostriche o crudi di mare. Bollicine: Champagne.

Primo

risotto allo zafferano con midollo. Vino: Franciacorta millesimato.

Secondo

agnello in crosta o a bassa temperatura. Vino: Barolo o Brunello.

Dolce

colomba artigianale gourmet. Abbinamento: passito di Pantelleria.

Versione economica (senza rinunciare al gusto)

Una Pasqua più accessibile può essere comunque ottima.

Antipasto

uova sode, salame, formaggi locali. Vino: Prosecco base o vino frizzante (anche da discount)

Primo

pasta al forno semplice. Vino: rosso da tavola o Sangiovese.

Secondo

pollo al forno o arrosto (alternativa all’agnello). Vino: Montepulciano o Nero d’Avola entry level.

Dolce

colomba da supermercato, ce ne sono di ottime. Vino: Moscato dolce.

Come scegliere davvero

Qui vale la pena essere chiari:

  • il vino conta più del piatto costoso
  • meglio un buon Chianti da 12 € che un “grande nome” mediocre
  • le bollicine italiane (Franciacorta, Trento DOC) spesso battono Champagne economici

La vera differenza la fanno:

  • qualità delle materie prime
  • equilibrio degli abbinamenti
  • convivialità

A questo link, invece, tanti menu inglesi suggeriti dalla BBC.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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