Pensioni, l’Inps lancia la piattaforma per i pignoramenti presso terzi

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L’Inps digitalizza la gestione dei pignoramenti sulle pensioni. È attiva la nuova piattaforma “Pignoramenti presso terzi su pensioni”, uno strumento destinato ai creditori organizzati in forma giuridica per seguire online le procedure esecutive sui trattamenti pensionistici.

A chi è rivolto il servizio

Il servizio è rivolto a banche, società finanziarie, enti e altri soggetti giuridici, e non ai pensionati. L’obiettivo è concentrare in un unico canale digitale tutte le attività legate ai pignoramenti presso terzi, nei casi in cui l’Inps interviene come ente erogatore della pensione.

Nel pignoramento presso terzi, infatti, il creditore ottiene il pagamento non direttamente dal debitore, ma attraverso una trattenuta sulla pensione, disposta a seguito di un provvedimento dell’autorità competente. In questo contesto, l’Inps assume il ruolo di “terzo pignorato” ed è tenuto ad applicare le trattenute nei limiti previsti dalla legge.

La piattaforma consente ai creditori accreditati di consultare e gestire i dati relativi ai piani di ammortamento e allo stato delle procedure. L’introduzione del servizio punta a ridurre il ricorso ai canali tradizionali e a migliorare la tracciabilità delle operazioni.

L’accesso avviene tramite il Sistema Soggetti Giuridici dell’Inps. Possono utilizzare il portale il rappresentante legale del creditore o un delegato abilitato, previa registrazione attraverso il modulo MV59.

Una volta completata l’abilitazione, i soggetti accreditati possono monitorare l’intero iter dei pignoramenti per tutta la durata del procedimento. La piattaforma non introduce nuove modalità di prelievo, ma digitalizza la gestione di procedure già previste dall’ordinamento.

Tutele confermate per i pensionati

Per i pensionati non cambiano le garanzie previste dalla normativa. Le pensioni restano pignorabili solo entro limiti stabiliti, con una quota minima – il cosiddetto “minimo vitale” – che non può essere intaccata.

Nel 2026 restano centrali i limiti di pignorabilità previsti dal codice di procedura civile. Le trattenute possono essere applicate per debiti verso privati, istituti finanziari o pubbliche amministrazioni, ma senza compromettere la soglia minima garantita al pensionato.

Alcune prestazioni assistenziali, come assegno sociale, invalidità civile e indennità di accompagnamento, continuano a seguire regole diverse rispetto alle pensioni previdenziali.

In caso di trattenute, il pensionato può verificare gli importi direttamente nel cedolino Inps. Eventuali contestazioni devono essere presentate nell’ambito della procedura esecutiva e davanti all’autorità che ha disposto il pignoramento.

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