The Art of Wine: a Milano l’evento dedicato al vino. In anteprima il prossimo numero della rivista
di Annachiara De Rubeis —

L’uscita del nuovo numero di The Art of Wine e l’anima del vino
E’ uscito nelle maggiori edicole il nuovo numero di The Art of Wine (CEO & Managing Editor Massimo G. Pozzi Chiesa). Quest’anno, nel 2026, i temi semestrali sono stati il sesto numero di aprile “Le Anime della Terra” e il settimo e nuovo numero di ottobre “R-Esistenza per Amore”. Il progetto, nato quattro anni fa, racconta sempre più da vicino il mondo del vino.
Le Anime della Terra e R-esistenza per Amore
L’obiettivo è introdurre tante novità che renderanno l’esperienza ancora più immersiva. “Vogliamo offrirvi strumenti e prospettive per conoscere ed esplorare, con tutti i sensi, questo straordinario mercato fatto di passione, cultura e tradizione” scrive M. G. Pozzi Chiesa nella lettera dell’editore nel numero dedicato a “Le Anime della Terra”. Mentre scrive su questo numero: “Questa settima edizione di The Art of Wine, intitolata ‘R-esistenza per Amore’ nasce con il desiderio di accompagnarvi alla scoperta del prezioso lavoro che le nostre aziende svolgono con dedizione, rispetto per il territorio, passione e sacrificio”. La resistenza trova il suo significato più profondo soltanto attraverso l’amore: la resilienza della vite di fronte al tempo, alle stagioni e alle sfide della natura trova compimento nella passione di chi le coltiva, trasformando ogni vendemmia in un’esperienza di cultura, memoria e identità.
Le origini del magazine
The Art of Wine segna un particolare percorso con tutti i vini, tracciandone attraverso il riconoscimento dell’identità le molteplici denominazioni territoriali. È quest’insieme di ambienti e tradizioni che rende l’Italia un Paese speciale nella produzione di vino a livello mondiale. È la terra l’anima del vino. E la cura ne permette la valorizzazione e la crescita.
Precedentemente ai due numeri citati sopra, sono stati pubblicati nel 2025 il quarto numero l’“Arte delle Origini” e il quinto “I Valori del Tempo”. Passi importanti fatti dalla nascita di un numero zero nel 2022, a cui seguono il primo e il secondo nel 2023 e il terzo nel 2024. In particolare le ultime quattro edizioni hanno visto collaborazioni nuove, come quella con l’illustratrice Cinzia Zenocchini e l’editor in chief Paolo Brambilla, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, che insieme ad Andrea Amadei hanno portato alla creazione di una nuova redazione.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Il magazine è in doppia lingua. Metà in lingua inglese, metà in italiano, per dare alla rivista un senso globale: si cerca di valorizzare così l’enogastronomia sul territorio italiano, senza escludere l’estero. Sauternes, Georgia, Lanzarote, Colombia, Jura sono solo alcune delle destinazioni presenti nei magazines.
Gli obiettivi di The Art of Wine
L’obiettivo primario di The Art of Wine è la divulgazione al lettore del valore del territorio enogastronomico, ma anche rappresentare l’eccellenza della tavola italiana ed estera e valorizzarne gli aspetti più significativi. Si tratta di riuscire a trasmettere questi concetti a tutti, anche a chi non è esperto: ecco perché il magazine si può trovare nelle edicole. Questo obiettivo è stato raggiunto bene. L’intento comunque rimane valorizzare l’Italia e far fare un percorso di conoscenza alle persone. Infatti, viene proposta una mappa all’inizio di ogni numero e, alla fine, un indice in cui sono riportati tutti i luoghi citati negli articoli. La redazione sta lavorando anche ad un progetto intitolato “The Art of Wine Experience”, per il quale sarà presentato un portale alla fine dell’anno, un regalo agli ospiti per prenotare un’esperienza, crearsi un proprio itinerario: è un valore aggiunto. Che cosa lo differenzia dagli altri magazines? Non è solo promozione, ma aiuta i luoghi promossi a ricevere gli ospiti nel modo migliore.
Il coordinatore del progetto è Riccardo Corazza. Head of Scouting F&B, giornalista, già collaboratore dei precedenti numeri del magazine, segue questo progetto grazie alla sua vasta esperienza in materia.
La comunicazione di The Art of Wine dovrebbe riuscire a restituire questo: il volto, le storie, le mani di chi produce il vino e vive ogni giorno questo territorio. Quello che si va a valorizzare è l’opera d’arte del produttore. Vengono valorizzate le eccellenze.
L’atelier di Gianluca Saitto: un autunno-inverno tra stile Windsor e sogno onirico

L’evento di inaugurazione si è svolto nell’Atelier di Gianluca Saitto. Il primo Atelier è nato nel 2010 a Brera, da un desiderio dell’artista Gianluca Saitto di creare la propria ricerca creativa, la propria visione. L’artista ha studiato a Firenze architettura, poi ha lavorato presso la scuola di specializzazione di un sarto a Milano. L’ultima collezione la presenteranno a breve; l’autunno-inverno di quest’anno unisce lo stile Windsor con quello di un film che ha ispirato il sogno onirico: uno stile post Seconda guerra Mondiale anni ’50 e ’60 mixato con colori di un mondo molto surrealista. L’obiettivo è trasmettere un’emozione, far viaggiare le persone col pensiero, e per l’artista condurre il proprio viaggio. Trovando degli spunti che possano convergere insieme. Tutto questo accade nell’Atelier che la scorsa sera ha ospitato l’evento di presentazione del nuovo numero di The Art of Wine.
Gianluca Saitto è uno stilista con oltre 12 anni di esperienza nel settore del lusso, attivo sul mercato italiano e internazionale, con atelier di riferimento a Milano, Londra e Parigi. All’interno del suo Atelier è inoltre presente una selezione di calzatura firmate Fragiacomo.
L’evento
Un sogno ad occhi aperti presso l’atelier in via Turati 8 a Milano che ha visto la presentazione del nuovo numero di The Art of Wine con il CEO & Managing Editor Massimo G. Pozzi Chiesa. L’evento, tra bollicine, splendidi abiti, e i nuovi magazines di The Art of Wine, cuore pulsante del progetto, ha entusismato il pubblico. Sono intervenute oltre 250 pesone fra ospiti e giornalisti. L’evento si è svolto principalmente al primo piano, mentre al secondo è stato possibile ammirare alcuni abiti della collezione prêt-à-porter a cura di Gianluca Saitto, che ricorda il legame e l’amicizia con Massimo G. Pozzi Chiesa, definendo l’Atelier “una famiglia con più braccia”.
Link al sito di TAoW
Ulteriori approfondimenti sono disponibili nel link al sito theartofwinemag.com
Le notizie più lette su LaMiaFinanza











VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green