Columbia Threadneedle, guerra commerciale e potenziali effetti

Krishan Selva -

L’impatto delle tariffe del 25% imposte dagli Stati Uniti su $ 50 miliardi di importazioni dalla Cina (introdotte dal 6 luglio) potrebbe essere quello di ridurre la crescita del PIL cinese dello 0,1%, sarebbe quindi piuttosto irrilevante.

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La recente retorica su ulteriori $ 200 miliardi, così come i commenti di oggi di Trump che alludevano ad un possibile aumento della posta in gioco per coprire tutti i $ 500 miliardi di beni importati dalla Cina sono più preoccupanti per i mercati globali. Inoltre, la crescente incertezza sta causando ritardi e cambiamenti nelle decisioni aziendali e di investimento.

La fine del gioco è difficile da prevedere e le ritorsioni messe in atto da tutte le parti si potrebbero concludere più che altro con impatti nei consumatori e nelle industrie nazionali che finiranno col pagarne il conto. Gli effetti delle varie ritorsioni potrebbero in ogni caso probabilmente danneggiare anche la produzione e l’occupazione USA, nonché la fiducia del mercato. Molte forze politiche ed economiche opposte agli Stati Uniti si potrebbero far sentire se questo scenario estremo dovesse concretizzarsi. Una guerra commerciale è chiaramente pericolosa per il premio al rischio e alla fine potrebbero non esserci vincitori.

In caso di un’accelerazione della guerra commerciale, prevediamo che Pechino adegui le politiche interne per mitigare i rischi al ribasso. Di fatto, la China Central Bank ha appena annunciato un nuovo Requirement Ratio (RRR) ridotto di 50 punti base, che rilascerà più di $ 100 miliardi di liquidità all’economia reale. Molteplici leve politiche potrebbero essere utilizzate da Pechino, ad esempio: ulteriori tagli al RRR; più finanziamenti diretti dalla Banca centrale cinese; accelerare la spesa fiscale; facilitare le restrizioni di finanziamento ai governi locali; e rallentare il ritmo di implementazione del deleveraging più rigoroso. Il governo cinese ha ancora molte carte da giocare per resistere agli imprevisti dell’ambiente esterno.

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Per quanto riguarda i nostri portafogli, cerchiamo di non reagire eccessivamente alle dichiarazioni dei politici, e anzi in questo clima riteniamo che il pessimismo del mercato a breve termine possa offrire alcune opportunità – questo approccio è particolarmente vantaggioso per la nostra strategia contraria asiatica – dove possiamo investire in società di crescita qualitativa a prezzi ragionevoli.


Krishan Selva – Client Portfolio Manager, azionario mercati emergenti – Columbia Threadneedle Investments

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