Milano MIART 2026: un appuntamento internazionale imperdibile non solo per i milanesi
Lapo Mazza Fontana

Milano in sorda crisi o Milano sempre pronta a ripartire?
Nonostante i suoi problemi strutturali spesso rinnegati ma ciclicamente risorgenti, Milano si conferma capitale mondiale della creatività con il ritorno di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea. Dal 17 al 19 aprile 2026, gli spazi di Allianz MiCo ospitano la trentesima edizione di un evento che quest’anno celebra un traguardo storico, consolidando il legame indissolubile tra mercato dell’arte, istituzioni cittadine e ricerca internazionale.
Un’edizione storica: 30 anni di miart
Il 2026 segna il trentesimo anniversario della manifestazione, un compleanno che Fiera Milano festeggia con un’esposizione che guarda al passato per immaginare il futuro. Diretta da Nicola Ricciardi, la fiera si presenta con un format rinnovato che occupa la South Wing di Allianz MiCo. Il tema portante di quest’anno ruota attorno al concetto di tempo: il tempo come archivio di tracce, ma anche come orizzonte di possibilità. Le gallerie partecipanti sono state selezionate per offrire un dialogo serrato tra i maestri del Novecento e le voci più radicali della contemporaneità.
Le sezioni della fiera e il dialogo tra le arti
Il percorso espositivo si articola in sezioni progettate per guidare il collezionista e l’appassionato attraverso linguaggi differenti. La sezione principale, Established, ospita oltre cento gallerie che spaziano dall’arte moderna al design d’autore. Grande novità per il trentennale è la meta-sezione Established Anthology, situata al secondo livello, che raccoglie progetti espositivi pensati per riflettere sulle traiettorie storiche della fiera. Non manca Emergent, la sezione dedicata alle gallerie più giovani e alla scoperta di nuovi talenti, curata da Attilia Fattori Franchini, che si conferma il cuore pulsante della ricerca sperimentale.
Arte, musica e innovazione: i progetti speciali
L’edizione 2026 si distingue per una forte contaminazione tra discipline. Tra i progetti più attesi spicca Standard/Variations, una riflessione curata dallo stesso Ricciardi che esplora il legame tra la pittura degli anni Sessanta e l’evoluzione del jazz modale. Questa iniziativa collega idealmente gli stand della fiera con il caveau delle Gallerie d’Italia in Piazza Scala, mettendo in mostra capolavori di artisti come Mario Schifano e Robert Ryman in un parallelo visivo e sonoro con le note di Miles Davis.
Milano Art Week: la città diventa museo diffuso
Come da tradizione, miart è l’epicentro della Milano Art Week, una settimana che trasforma l’intero capoluogo lombardo in un palcoscenico diffuso. Fino al 19 aprile, le principali istituzioni milanesi offrono un palinsesto di eventi straordinari. A Palazzo Reale domina la scena la mostra monumentale di Anselm Kiefer, mentre il PAC ospita le installazioni sonore di Marco Fusinato. Tra le novità più affascinanti della decima edizione dell’Art Week c’è il progetto Ghost Track, che inserisce opere d’arte contemporanea all’interno delle collezioni permanenti dei musei civici, dal Museo di Storia Naturale al Planetario, creando dialoghi inaspettati tra storia e presente.
Informazioni pratiche per la visita
Per chi desidera immergersi nell’arte internazionale, la fiera è aperta al pubblico da venerdì 17 a domenica 19 aprile. Gli ingressi consigliati sono quelli del Gate 1 (Parco CityLife) e del Gate 2 (Viale Eginardo). Con oltre 230 realtà coinvolte e centinaia di appuntamenti tra talk, performance e inaugurazioni, Milano si riafferma in questi giorni come il centro pulsante del sistema dell’arte europeo.






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