Scenario movimentato, ma non turbolento

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La nostra rafforzata preferenza per gli asset rischiosi, anche dopo il rally di novembre, ha dato risultati positivi, con l’indice MSCI World in rialzo di quasi un ulteriore 5%. Incoraggiati dalla diffusione dei vaccini e da un imminente rimbalzo economico, gli investitori hanno continuato a guardare oltre l’aumento dei contagi di Covid-19 ed il rimbalzo dei rendimenti negli Stati Uniti. L’eliminazione dei rischi maggiori ha giocato la sua parte. L’accordo commerciale dell’ultimo minuto tra Regno Unito ed UE ha finalmente eliminato l’incubo della Hard Brexit, mentre Polonia e Ungheria hanno abbandonato l’opposizione al bilancio UE e al Recovery Fund, evitando uno stallo. Anche l’accordo fiscale USA pre-natalizio ($ 900 miliardi) e “l’onda blu” indotta dall’esito dei ballottagi in Georgia (che permetterà nuove misure di sostegno fiscale) hanno aiutato in tale direzione.

Andando avanti, la prospettiva di un riavvio delle attività economiche all’espandersi delle vaccinazioni sarà ancora più importante per la propensione al rischio. Il Congresso degli Stati Uniti probabilmente limiterà la dimensione dello stimolo fiscale a molto meno dei 1,9 trilioni di dollari proposti dal presidente Biden, ma comunque questo potrebbe ancora rivelarsi abbastanza potente per un rimbalzo di oltre il 6% dell’economia USA quest’anno. Buone notizie sui primi dati circa i profitti nel 4Q 2020 e la rassicurazione che le  principali banche centrali manterranno a lungo le politiche altamente accomodanti, continueranno a sostenere la propensione al rischio e la ricerca di rendimento.

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Mercati effervescenti richiedono maggiore attenzione

Tuttavia, con alcuni segmenti di mercato sempre più effervescenti e un ampio consenso sui mercati, è necessaria una maggiore attenzione. In primo luogo, il rally da novembre è stato alimentato da elevate speranze di ripresa. Le posizioni non sono nell’insieme estreme, ma comunque restano più esposte a delusione se le nuove mutazioni del virus o una lenta distribuzione del vaccino in Europa ritardassero l’inizio della ripresa. Gli acquisti retail hanno contribuito al rally sui mercati azionari, ma troviamo rassicurante che il sentiment rialzista si sia appiattito nel corso di gennaio. Il trading retail ha spinto i prezzi di alcune azioni a livelli folli e ha causato una ripresa della volatilità, ma vediamo implicazioni limitate per i mercati più ampi, nella misura in cui le perdite degli hedge fund non portano a un ampio deleveraging e ad una massiccia chiusura di questi fondi.

In secondo luogo, mentre ci aspettiamo che i rendimenti aumentino solo in modo limitato, grazie al controllo de facto della curva dei rendimenti da parte delle banche centrali, i rischi sono orientati verso un rimbalzo più forte. L’inflazione statunitense aumenterà temporaneamente in primavera principalmente per effetti di base, ma anche a causa di stimoli fiscali, della maggiore domanda privata sinora repressa e dei prezzi più elevati delle materie prime. Le aspettative di inflazione e i rendimenti potrebbero temporaneamente tornare a livelli alti, mettendo a rischio le valutazioni elevate in molti segmenti di mercato, compresi i titoli Growth e Tech.

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Battute d’arresto come opportunità di acquisto

In definitiva, consideriamo tali battute d’arresto come opportunità di acquisto. Con le capacità di vaccinazione che si stanno rapidamente sviluppando e le economie che imparano a meglio fronteggiare il virus, il recupero del 2021 potrebbe essere ritardato, ma non vanificato. Sebbene vi siano rischi al rialzo per l’inflazione USA, la sua tendenziale debolezza  rimane la sfida chiave per le banche centrali dell’Area Euro e per la maggior parte delle altre economie avanzate, vista l’ ancora elevata disoccupazione. Nel nostro posizionamento tattico riduciamo la posizione di Overweight nel credito e nelle azioni, con una preferenza per titoli ciclici e value, rispecchiato da un più lieve Underweight verso liquidità e titoli governativi core. Manteniamo l’esposizione ai mercati emergenti in azioni e reddito fisso, concentrandoci nel secondo sugli emittenti HY più sicuri, rimasti indietro rispetto al recente rally.

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