Tétris: nominato il primo Chief Sustainability and Innovation Officer – design degli uffici sempre più attento alla neuro-diversità

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Tétris, realtà del Gruppo JLL che si occupa di progettare e realizzare spazi di lavoro, ha nominato per la prima volta la figura del Chief Sustainability and Innovation Officer a livello EMEA. Questo importante ruolo che evidenza l’attenzione al tema della sostenibilità e dell’innovazione, sarà ricoperto da Ramesh Caussy, fondatore di Partnering Robotics, inventore del primo robot ecologico neuro-ispirato classificato come soluzione COP21, inventore di piattaforme tecnologiche dedicate al benessere di chi occupa gli spazi e all’efficienza energetica degli edifici.

Caussy, con un dottorato all’Ecole Polytechnique di Parigi, si unisce alla società con oltre 25 anni di esperienza sia nell’industria high-tech che nella progettazione di soluzioni di sostenibilità. È stato identificato come un “disruptor” al Global Wellness Summit 2017 negli Stati Uniti ed è stato insignito della Chevalier de la Légion d’honneur per la sua carriera industriale e scientifica dal Presidente della Repubblica francese nel 2019.

In un contesto di riscaldamento globale, di corsa alla decarbonizzazione e alla riduzione delle emissioni di gas serra, lo sviluppo sostenibile e l’innovazione devono unirsi per produrre risposte ai bisogni ambientali, industriali e umani. Il design, l’impatto ambientale e il benessere degli spazi interni sono quindi argomenti prioritari quando si cerca di incoraggiare i dipendenti a tornare in ufficio e aiutare la ripresa dell’economia globale.

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In questo scenario post pandemico, uno dei temi su cui Tétris si sta focalizzando è proprio l’implementazione di soluzioni di design rispettose della neuro-diversità e la realizzazione di luoghi di lavoro costruiti per favorire l’inclusione. Non tutti hanno le medesime capacità neuronali e anche nel progettare spazi di lavoro è importante tenere a mente le diversità. Quando si progetta per la neuro-diversità, è essenziale capire che le persone hanno esperienze sensoriali diverse e che il design influenza tutti e cinque i nostri sensi. Tenere a mente la luce, l’acustica, il colore, la sequenza, la compartimentazione, la transizione, la sensorialità, l’evasione e il ristoro permette di creare uno spazio che non solo abbraccia le esigenze delle persone con neuro-diversità ma è anche accessibile e si adatta alle personalità di tutti. Anche grazie all’introduzione di una tecnologia avanzata che può effettivamente aiutare molte aziende a promuovere la diversità e l’inclusione, è necessario che il design crei esperienze sostenibili coinvolgenti e che l’ufficio diventi una destinazione dove le persone desiderano andare, e non sia un semplice spazio dove svolgere le proprie mansioni lavorative, in quanto offre ai dipendenti qualcosa che non si può ottenere altrove e permette loro di soddisfare molteplici aspetti della propria vita come, lo svago e il relax, l’esercizio fisico, la meditazione e la socializzazione.

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“Il design inclusivo e la progettazione di spazi per persone neuro divergenti si sposa bene con il codice di sostenibilità elaborato da Tétris, che non solo cerca di creare spazi di lavoro ecologici e responsabili, ma è anche più inclusivo perché durante la progettazione degli spazi prende in considerazione la salute e il benessere di chi utilizzerà quegli spazi.” Ha commentato Philippe Sourdois, Managing Director di Tétris Italia. “Per raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilità, siamo sempre alla costante ricerca di soluzioni innovative da integrare nei nostri progetti focalizzandoci su aspetti progettuali e di costruzione quali l’illuminazione, il comfort, l’acqua, la qualità dell’aria, l’ergonomia degli arredi e i materiali, e non da ultimo ed in maniera sempre più diffusa l’introduzione negli spazi interni di elementi biofilici e naturali che creano una connessione con l’esterno, ed è stato dimostrato che stare in mezzo alla natura migliora l’umore e la produttività delle persone, oltre che essere di grande aiuto per le persone con neuro-diversità.”

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