Trimestrali USA, in arrivo una earning season positiva ma non a livello delle precedenti

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La stagione delle trimestrali americane è iniziata. Come di consueto, il settore finanziario ed in particolare le banche sono state le prime a pubblicare i propri risultati per il terzo trimestre, con risultati misti ma nel complesso positivi.

Ci aspettiamo una continuazione della tendenza osservata durante il 2023 e quindi un aumento nelle vendite accompagnato però da una contrazione nella marginalità. In particolare, ci aspettiamo che le vendite crescano in linea con l’aumento del PIL nominale statunitense, nonostante il rafforzamento del dollaro stia avendo impatti sulle compagnie con focus internazionale.

Se i margini dovessero contrarsi come atteso, sarebbe il quinto trimestre consecutivo in cui ciò si verifica, con la riduzione maggiore nel settore delle industrie ma una contestuale espansione in quello delle comunicazioni. Tuttavia, escludendo il settore energetico è possibile osservare una finalmente stabilizzazione dopo il crollo di fine 2022 e la graduale ripresa nei primi due trimestri 2023.

Qualora lo scenario atteso si avverasse, i prezzi delle azioni dovrebbero trarne beneficio. Riteniamo che le attese sui risultati del terzo trimestre siano conservative, com’è stato il caso per le ultime due earnings seasons, e dunque potrebbero essere sorprese positive in arrivo, che saranno però minori di quelle avute nei primi due trimestri. In assenza di numeri significativi riteniamo che le informazioni decisive arriveranno soprattutto dalle conferenze post-pubblicazione, dalle quali si potranno tracciare aspettative più chiare per il prossimo anno.

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Per il momento prevediamo una crescita negli utili di circa l’1% per l’anno in corso, destinata ad accelerare fino al 5% per il prossimo biennio, in linea con le stime di crescita del PIL nominale americano. Inoltre, aspettiamo che i margini torneranno ad espandersi, in linea con la prospettiva di un soft-landing in America e, sperabilmente, in Europa.

I fondamentali sembrano prospettare rialzi sui mercati americani per i mesi o addirittura anni a venire. Il percorso non sarà certamente privo di insidie. Tra tutte, le principali incertezze derivano dalla nuova regolamentazione fiscale dell’Inflation Reduction Act e dei buybacks, che com’è noto hanno contribuito significativamente ai rialzi negli ultimi anni.

L’attenzione deve sempre restare alta sulle mega-cap, che possono decisamente impattare l’Outlook nonostante siano limitate nel numero. Ad esempio, queste società valgono il 12% delle vendite ed il 17% degli utili nell’S&P 500. Gli investimenti in intelligenza artificiale dovrebbero dare i propri frutti nel biennio e, se accompagnati da un’espansione di crescita e margini, potrebbero far sì che queste società siano ancora volano per rialzi sugli indici azionari.

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