Indagine tra 6.000 consumatori per capire come il nostro cervello reagisce alla pubblicità

-

La ricerca di The Trade Desk rivela come le campagne pubblicitarie omnicanale siano il 50% più persuasive e il 90% più coinvolgenti per i consumatori

Integrare connected TV, audio, digital out of home e display migliora performance, memorabilità e connessione con il pubblico, rendendo le campagne meno affaticanti (-55%) per gli utenti

L’omnicanalità non è più una semplice opzione, ma una leva strategica che può ridefinire il modo in cui le aziende costruiscono valore attraverso la pubblicità. È quanto emerge dalla ricerca internazionale condotta dalla global advertising technology company The Trade Desk, in collaborazione con PA Consulting e Brainsights, che per la prima volta ha misurato con tecnologie neuroscientifiche l’impatto reale delle campagne pubblicitarie omnicanale rispetto alle campagne pianificate per singoli canali.

Lo studio ha coinvolto oltre 6.000 consumatori, integrando test biometrici, analisi comportamentali e più di 120 ore di tracciamento cerebrale in ambienti reali.

I risultati hanno dimostrato che le campagne omnicanale coordinate – ossia quelle che integrano in modo coerente connected TV (CTV), audio, digital out-of-home (DOOH), display e video online – generano risultati superiori su tutti i principali indicatori di efficacia pubblicitaria e, in particolare:

sono 1,5 volte più persuasive, cioè più capaci di attivare le leve decisionali del pubblico

🔥 DA NON PERDERE ▷  Pensioni svalutate da inflazione ed errori di calcolo: l'analisi di C&P

rafforzano del 90% la connessione emotiva con il brand

migliorano del 40% la capacità di catturare l’attenzione

risultano 2,2 volte meno affaticanti per il pubblico, rendendo l’esperienza pubblicitaria più fluida, coerente e meno ripetitiva.

“Quando un brand pianifica le proprie campagne pubblicitarie su canali separati e senza coordinamento, rischia di sovraesporre i consumatori, facendoli incontrare con lo stesso annuncio troppe volte o nel momento meno opportuno, riducendo l’efficacia della comunicazione”, commenta Angela Bersini, General Manager Italia di The Trade Desk. “Utilizzando la tecnologia e i dati per integrare i differenti canali, gli inserzionisti possono ottimizzare l’impatto delle loro campagne, gestendo in modo strategico la frequenza degli annunci e orchestrando il messaggio tra i canali per intercettare il pubblico nel contesto giusto e al momento giusto”.

La ricerca offre una comprensione approfondita del ruolo che ciascun canale può avere all’interno di una strategia media complessiva e di come venga amplificato quando integrato in un contesto omnichannel.

Connected TV: più attenzione, meno fatica. La connected TV (CTV) si conferma uno dei canali più immersivi e coinvolgenti: se usata in modo coordinato, aumenta l’attenzione agli annunci del 40% e riduce sensibilmente lo sforzo mentale richiesto.
Audio: il canale che accompagna e coinvolge. L’audio si dimostra un mezzo unico nel suo genere, capace di raggiungere i consumatori in momenti in cui nessun altro canale è presente: mentre si preparano al mattino, fanno colazione, si vestono o cercano una compagnia di sottofondo. I dati mostrano che l’audio rafforza la connessione con il brand di 3,4 volte rispetto ad altri formati, migliora l’immersione – cioè la capacità del messaggio di essere compreso e interiorizzato – con un incremento di 1,9 volte, e rende l’esperienza pubblicitaria quasi tre volte meno faticosa.
Display e video online: performance amplificate nella strategia integrata. Gli annunci display e video online, se parte di una strategia omnicanale, diventano molto più potenti in termini di performance: generano fino a 4,7 volte più attenzione, 5,8 volte più connessione con il brand e 3,3 volte più memorizzazione del messaggio rispetto agli stessi annunci veicolati tramite i soli canali tradizionali.

🔥 DA NON PERDERE ▷  ISPI. A year later: il mondo di Trump. L’incontro a Palazzo Clerici lunedì 19 gennaio ore 18

“Posizionare il pubblico al centro della pianificazione delle campagne omnichannel consente di creare esperienze più coinvolgenti, che si traducono in risultati di business più concreti”, afferma Angela Bersini, General Manager Italia di The Trade Desk. “Per le aziende che intendono adottare una strategia omnichannel, il primo passo cruciale è attingere a fonti di dati di qualità, al fine di comprendere meglio il comportamento del pubblico, i media che consumano e i momenti più efficaci per raggiungerli. L’accesso a questi dati e la loro corretta attivazione rappresentano la base per il successo di qualsiasi campagna omnichannel.”

Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.