Eurozona, inflazione: “Le persistenti pressioni sui prezzi suggeriscono tassi fermi a settembre”
“L’inflazione core dell’Eurozona rimane saldamente al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Bce, evidenziando persistenti pressioni sui prezzi, mentre l’inflazione complessiva è salita al 2,1% su base annua, dal 2% di luglio. L’inflazione core dei beni rimane stabile, suggerendo che il rafforzamento dell’euro non si è ancora ripercosso sui consumatori, mentre l’inflazione dei servizi ha subito solo un leggero rallentamento, dato che il mercato del lavoro rimane teso.
Con l’attenuarsi delle incertezze commerciali, la ripresa dell’Eurozona è destinata a guadagnare slancio grazie all’aumento dei prestiti e degli investimenti da parte delle imprese. In questo contesto, la Bce probabilmente manterrà i tassi prudentemente invariati a settembre. La resilienza dell’inflazione core conferma la nostra opinione che la normalizzazione della politica monetaria sia terminata e che la Bce monitorerà attentamente le dinamiche di crescita prima di compiere la prossima mossa”.




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