Apple vola grazie alle vendite di iPhone. E Microsoft crolla
Wall Street, tonfo di Microsoft che trascina in rosso le borse Europee. Ieri, seduta in generale calo a Wall Street, ma in recupero rispetto ai minimi intraday. A pesare sul sentiment e’ stato il tonfo di Microsoft, che ha perso il 10% dopo la trimestrale, mettendo pressione sugli altri titoli tech.
Il settore tech ha contagiato anche le Borse europee che hanno chiusa in negativo, trascinata dai tonfi americani di Wall Street e Nasdaq a causa di Microsoft.
Apple vola, boom di vendite degli iPhone
Apple ha pubblicato giovedì 29 gennaio i risultati del suo primo trimestre fiscale, annunciando vendite di iPhone “sbalorditive”, soprattutto in Cina, e superando largamente le aspettative del mercato. Il titolo infatti, è balzato dell’1% nella sessione serale del mercato americano, in una giornata complicata per i titoli tech.
Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 42,1 miliardi di dollari, pari a 2,84 dollari per azione, rispetto ai 36,33 miliardi di dollari, pari a 2,40 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. L’EPS ha ampiamente superato le stime di consensus di LGSEG poste a 2,67 dollari.
Apple ha riportato nel primo trimestre un fatturato in aumento del 16% a 143,76 miliardi di dollari, che supera il consensus raccolto dal LSEG di 138,48 miliardi di dollari.
Il fatturato delle vendite di iPhone si è attestato a 85,27 miliardi di dollari (+23%) contro i 78,65 miliardi di dollari stimati, grazie alle forti vendite dell’ultimo modello di iPhone 17 lanciato a settembre ed al buon andamento degli affari in Cina, ma anche a Taiwan e Hong Kong (le vendite nella regione sono aumentate del 38% durante il trimestre, raggiungendo i 25,53 miliardi di dollari). “La domanda di iPhone è stata semplicemente sbalorditiva”, ha commentato il CEO di Apple Tim Cook, spiegando che Apple ha ora una base attiva di 2,5 miliardi di iPhone, Mac e altri dispositivi.
Il fatturato dei Mac si è attestato a 8,39 miliardi contro gli 8,95 miliardi attesi, l’iPad fa registrare vendite per 8,60 miliardi contro gli 8,13 miliardi attesi, mentre il fatturato riveniente dai dispositivi wearable, home e accessori si è attestato a 11,49 miliardi di dollari, sotto i 12,04 miliardi di dollari attesi. Il fatturato da servizi è in linea con il consensus a circa 30 miliardi di dollari.
Il direttore finanziario Kevan Parekh ha anticipato che il fatturato di questo trimestre aumenterà tra il 13% e il 16% su base annua, il che equivarrebbe a un volume compreso tra 107,8 miliardi e 110,66 miliardi di dollari, al di sopra dei 104,84 miliardi di dollari attesi dagli analisti.
Microsoft, trimestrale meglio del previsto ma preoccupa il cloud
Risultati trimestrali di Microsoft migliori di quanto previsto dagli analisti . Registrato un utile rettificato per azione di 4,14 dollari su ricavi di 81,27 miliardi di dollari, contro i 3,97 dollari e gli 80,27 miliardi previsti dal consensus. Il fatturato di Microsoft e’ cresciuto del 17% su base annua nel secondo trimestre fiscale, conclusosi il 31 dicembre. L’utile netto, pari a 38,46 miliardi di dollari, o 5,16 dollari per azione, e’ aumentato rispetto ai 24,11 miliardi di dollari, o 3,23 dollari per azione, dello stesso trimestre dell’anno precedente. Gli utili rettificati escludono l’impatto degli investimenti in OpenAI.
I ricavi di Azure e di altri servizi cloud sono cresciuti del 39%, rispetto al 40% registrato nel primo trimestre fiscale.
Gli analisti intervistati da StreetAccount e Cnbc avevano previsto una crescita rispettivamente del 39,4% e del 38,9%.
A pesare sul titolo, anche i margini operativi del trimestre, inferiori alle attese (45,1%, contro il 45,5% del consensus) e i margini lordi, i piu’ bassi in tre anni.

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