Cinque Small Cap italiane da tenere d’occhio nel 2026

Editor -

Transizione energetica, infrastrutture e aerospazio concentrano le opportunità di sovraperformance.

Nell’analisi di Freedom24 i cinque titoli più esposti ai trend del momento.

Secondo le ultime stime ISTAT il PIL italiano è atteso in crescita dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026*: un ritmo contenuto, che riflette una ripresa graduale e ancora esposta alle incertezze del contesto internazionale. Nonostante l’inflazione e le tensioni nelle catene di approvvigionamento globali, la base industriale del Paese ha tuttavia mostrato capacità di tenuta. In questo scenario le small cap appaiono ben posizionate grazie all’esposizione in segmenti in forte espansione legati allatransizione energetica, all’aerospazio e alle tecnologie industriali “smart”.

Le small cap italiane vengono spesso sottovalutate, ma molte di queste realtà offrono un’esposizione concreta alla crescita, grazie a specializzazioni di nicchia in settori dove la domanda è globale. Alcune società stanno beneficiando dei grandi programmi di investimento pubblici, mentre altre stanno accelerando il proprio percorso di espansione attraverso strategie di M&A mirate e attive” ha dichiarato Francesco Bergamini, Head of Representative Office in Italia di Freedom24 – società internazionale di broker online, che ha selezionato cinque small cap italiane da tenere d’occhio, analizzandone i principali driver e le caratteristiche che, nel complesso, offrono un mix di reddito stabile e potenziale di crescita di lungo periodo.

Tre temi, cinque titoli

Secondo l’analisi, sono tre i grandi filoni che potrebbero trainare le small cap italiane da qui a fine anno, concentrando le migliori opportunità di performance:

  • Transizione energetica e rinnovabili: focus su progetti e servizi per le infrastrutture di rete e i sistemi di accumulo
  • Infrastrutture e ingegneria: spazio a soluzioni e tecnologie per reti, ciclo idrico, edilizia e pipeline
  • Spazio e difesa/aerospazio: realtà ad alto contenuto tecnologico, con barriere all’ingresso elevate e potenziale accesso a contratti pluriennali

CAREL

Carel produce controllori elettronici e sistemi di controllo per HVAC (riscaldamento, ventilazione e aria condizionata), refrigerazione commerciale e raffreddamento dei data center. L’azienda punta su efficienza energetica e digitalizzazione e sta diventando un fornitore “standard” per food retail, HoReCa e infrastrutture della refrigerazione.

Carel dispone di una solida base di ricerca, aggiorna continuamente la gamma prodotti ed è in espansione internazionale. Le partnership con produttori alimentari italiani e il ruolo nelle iniziative nazionali sull’energia green rafforzano la sua prospettiva strategica.

Driver del titolo: Carel è ben posizionata per intercettare la crescente domanda di soluzioni per l’efficienza energetica e la decarbonizzazione in settori chiave come industria, retail e infrastrutture. La richiesta di tecnologie smart e il peso crescente dei servizi a maggiore marginalità sostengono la potenziale crescita dell’EBITDA.

Il titolo è in fase di consolidamento da inizio anno. Gli investitori dovrebbero monitorare l’andamento dei margini e la capacità dell’azienda di mantenere il potere di determinazione dei prezzi in un contesto di volatilità dei costi dei componenti.

AVIO

Avio è un attore centrale nell’industria spaziale europea e il produttore dei razzi Vega. La società partecipa anche a programmi di difesa e sta aumentando la presenza nei lanci commerciali. Il ruolo dell’Italia nell’Agenzia Spaziale Europea e nel consorzio Arianespace per i servizi di lancio ha rafforzato la posizione del Paese nel settore spaziale europeo. Le partnership con il governo offrono ad Avio un vantaggio in una fase di crescita della spesa in difesa e tecnologia.

Driver del titolo: Avio è una scommessa sul prossimo ciclo di crescita del settore aerospaziale europeo dopo una pausa pluriennale. I programmi di modernizzazione delle Forze Armate italiane, inclusi quelli legati alle tecnologie spaziali per la difesa, stanno creando domanda. La ripartenza dei lanci privati, l’aumento degli ordini per la difesa e la domanda di motori sostengono un potenziale ampliamento dei margini.

Le azioni sono salite di quasi 24% da inizio anno. Il rating di consenso è “overweight”. Il potenziale di crescita della società è strutturale e di lungo periodo, anche se i rischi includono imprevisti tecnologici, dipendenza dagli ordini governativi e cicli di capex lunghi.

INTERPUMP

Interpump è leader mondiale nelle pompe industriali ad alta pressione e uno dei maggiori operatori nel mercato dell’idraulica e dei componenti industriali. Beneficia del focus italiano sullo sviluppo delle energie rinnovabili. L’azienda opera in un’ampia gamma di settori, dalla generazione elettrica alla pulizia industriale, e ha una solida base export.

Driver del titolo: Interpump è un classico “campione industriale”. La combinazione di servizi e flussi di cassa stabili offre protezione dei margini anche durante le fasi cicliche negative.

Il titolo è sostanzialmente stabile da inizio anno, ma il rating di consenso è “buy”, secondo dati MarketWatch. Il passaggio verso tecnologie smart rafforza la posizione competitiva di Interpump sia nelle applicazioni tradizionali sia in quelle industriali emergenti.

ERG

ERG è uno dei maggiori operatori indipendenti europei nel settore delle energie rinnovabili. Ha abbandonato completamente gli idrocarburi, spostandosi su solare, accumulo e eolico onshore, che oggi rappresentano la maggior parte della sua capacità installata.

Driver del titolo: ERG è coerente con criteri ESG e dispone di una pipeline di progetti ampia. Continua a investire in capacità rinnovabile e genera reddito stabile tramite contratti di lungo termine. I risultati di breve periodo dipendono da condizioni climatiche e prezzi spot dell’elettricità, ma il trend di fondo è favorevole.

Le azioni ERG sono stabili da inizio anno, e il rating di consenso è “overweight”. Il portafoglio include asset già operativi e nuovi progetti; inoltre, i contratti PPA di lungo periodo garantiscono visibilità sui flussi di cassa.

WIIT

WIIT è un’azienda italiana che fornisce servizi di cloud e data center. Lavora soprattutto con grandi aziende in Italia e Germania, offrendo servizi essenziali per il funzionamento dei loro sistemi informatici. I suoi ricavi sono in gran parte ricorrenti perché si basano su contratti pluriennali. Il business cresce grazie alla maggiore richiesta di infrastrutture affidabili e di soluzioni sicure per la trasformazione digitale delle imprese.

Driver del titolo: WIIT beneficia della crescita della digitalizzazione delle aziende e dell’aumento dei budget IT destinati ai servizi cloud gestiti. Nei primi nove mesi del 2025 i ricavi adjusted (cioè ricavi rettificati, depurati da componenti straordinarie o non ricorrenti) hanno superato i 125 milioni di euro, con un margine EBITDA di circa il 40,5% e un utile netto di circa 14 milioni di euro. I risultati sono stati sostenuti soprattutto dai ricavi ricorrenti e da un buon controllo dei costi operativi.

Le azioni WIIT sono salite del 23% da inizio anno e il giudizio degli analisti è in prevalenza “Buy”. Le stime per il 2026 prevedono ancora crescita dei ricavi, con EBITDA in aumento e utili netti in miglioramento. Il trend dovrebbe essere sostenuto anche dalle sinergie legate alle acquisizioni e da una pipeline solida di nuovi contratti su cloud e servizi gestiti.

Fonti:

https://www.istat.it/comunicato-stampa/le-prospettive-per-leconomia-italiana-nel-2025-2026-2/