Ai e manifattura, serve un Rinascimento Industriale Italiano

-

“Serve un Rinascimento industriale o il Made in Italy diventa un souvenir vintage”. E’ l’appello senza mezzi termini raccolto nel Manifesto per un Rinascimento Industriale Italiano dal titolo “Ai e (Re)Made in Italy, idee per la nuova manifattura”, presentato all’inizio di dicembre 2025 al Forum delle nuove tecnologie a Torino dall’ex sindacalista Marco Bentivogli e dal Prorettore del Politecnico di Milano, Giuliano Noci e pubblicato per intero dal Sole 24 Ore il 2 dicembre. Il Mnaifesto illustra con chiarezza come l’Ai sta radicalmente cambiando il gioco per l’industria italiana e come modificherà i modelli di business, l’energia e i processi produttivi.
“Il 2026 sarà un anno decisivo per la manifattura e l’Ai: finirà la fase degli annunci e inizierà il tempo dei risultati”, si legge.

Le priorità per non soccombere all’AI

Queste le priorità che l’Italia dovrebbe adottare al più presto per salvare il made in Italy e la manifattura:
1) identificazione di un pivot indipendente in grado di orchestrare il cambiamento;
2) accendere la scintilla: una campagna di sensibilizzazione che faccia tremare i polsi di manager e imprenditori;
3) creazione di un’infrastruttura dati sovrana;
4) una finanza per il cambiamento;
5) un nuovo sistema di competenze;
6) i giovani per il cambiamento.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Giuliano Noci, vicerettore del Politecnico di Milano e componente del Comitato per la definizione della strategia nazionale sull’intelligenza artificiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, intervistato dal direttore del Sole Fabio Tamburini, ha spiegato nel dettaglio il manifesto. “Il 2026 sarà un anno decisivo per l’ia – ha detto Noci – , perché gli altri paesi stanno volando nel suo sviluppo. Se guardiamo alla Cina, gli umanoidi sono già in catena di montaggio. Lo stesso Xi Jinping dice che contro la crisi demografica la soluzione sono i robot. E il punto non dev’essere la sostituzione dell’uomo, ma l’ibridazione del nostro sistema manufatturiero. Con il manifesto sul giornale di oggi vogliamo dare una scossa, un elettroshock, perché è necessario che le imprese investano nell’intelligenza artificiale e che le istituzioni le mettano nella possibilità di farlo”.

Investire in Data Center, GPU e computer quantistici

Secondo i dati Eurostat, solo l’8,2% delle imprese italiane usa l’ia, contro il 13,5% della media europea. Un divario che è segnato da un problema di approccio, da una carenza culturale nella concezione di questa tecnologia. Per Noci e Bentivogli serve un “rinascimento industriale”. Serve investire in data center, Gpu e computer quantistici per migliorare la nostra produzione manufatturiera. “Gli algoritmi sono le fonderie del XXI secolo, ma invece di acciaio lavorano dati”, ha spiegato Noci.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

“Il modello fordista ha dato lavoro anche a chi non aveva competenze specifiche. Oggi, invece, l’ia non aumenta la capacità operativa, ma esclude coloro che non hanno le conoscenze sugli algoritmi e sulla gestione degli output che arrivano dalla robotica. Le persone servono ancora nelle aziende, ma solo se in grado di gestire queste tecnologie”.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027, pensione a 64 anni per tutti e tredicesima detassata ai pensionati: cosa chiedono i partiti e cosa può cambiare
di Caterina Chiarelli • 12 ott
#2
NEWS
Assegno unico Inps, quando arrivano i pagamenti a ottobre. L’importo varia da 58,3 a 203,8 euro
di Carolina Bergamaschi • 14 ott
#3
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 rinviata, il taglio Irpef fino a 1.000 euro è in bilico: cosa cambia per stipendi e pensioni
di Caterina Chiarelli • 14 ott
#4
FINANZA
Tredicesima detassata, la misura perde quota verso la manovra: quanto varrebbe davvero in busta paga
di Caterina Chiarelli • 9 ott
#5
MERCATI
Btp, all’asta rendimenti ai massimi dal 2023: il 3 anni al 3,69%. Cosa significa per il Btp Valore in arrivo dal 19 ottobre
di Caterina Chiarelli • 14 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts