Ordine dei giornalisti. Formazione professionale, corsi on demand: finestra straordinaria a febbraio 2026

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A causa di un disservizio di una decina di giorni dal 20 al 31 dicembre 2025, molti giornalisti italiani non avevano potuto partecipare ai corsi di formazione triennali, obbligatori per mantenere la propria iscrizione all’ordine professionale. Fra l’altro, statisticamente, proprio il periodo natalizio, con molte giornate libere dagli impegni più pressanti, è stato sempre il periodo più importante per aggiungere crediti tramite i corsi online, che non richiedono una presenza fisica.

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (CNOG) ha deciso di concedere una riapertura temporanea e straordinaria dell’accesso ai corsi di formazione on demand, rivolta esclusivamente agli iscritti che non risultano ancora in regola con gli obblighi formativi del triennio 2023-2025. Una misura mirata, con tempi e perimetro ben definiti, che punta a consentire il completamento degli adempimenti senza interferire con il nuovo ciclo formativo.

La finestra sarà attiva dal 1° al 28 febbraio 2026 e riguarderà unicamente i corsi disponibili sulla piattaforma ufficiale www.formazionegiornalisti.it. Come chiarito dall’esecutivo del CNOG, la riapertura non produrrà alcun effetto sul triennio formativo 2026-2028, che resta separato e autonomo rispetto agli obblighi precedenti.

Un intervento mirato per chi non è in regola

La decisione nasce dall’esigenza di gestire in modo ordinato la fase di passaggio tra due trienni formativi, offrendo una ultima opportunità regolata a chi non ha ancora completato i crediti richiesti. L’accesso sarà infatti limitato ai soli iscritti non in regola con il triennio 2023-2025: nessuna riapertura generalizzata, ma uno strumento correttivo pensato per evitare situazioni di irregolarità prolungata.

In questo senso, la misura si inserisce in una linea di rigore amministrativo accompagnato da flessibilità temporanea, già adottata in passato dall’Ordine in momenti di transizione o accumulo di arretrati formativi.

Nessuna sovrapposizione con il nuovo triennio

Uno degli elementi centrali sottolineati dal CNOG è la netta separazione tra i due cicli formativi. I corsi frequentati durante la finestra di febbraio 2026 saranno validi esclusivamente per sanare il triennio 2023-2025 e non potranno in alcun modo essere utilizzati per maturare crediti validi per il periodo 2026-2028.

Una precisazione importante, che evita ambiguità interpretative e rafforza il principio secondo cui la formazione continua deve mantenere coerenza temporale e tracciabilità, senza sovrapposizioni o recuperi “a posteriori” sul nuovo triennio.

Formazione continua come requisito professionale

La riapertura straordinaria conferma il ruolo della formazione continua come requisito strutturale dell’esercizio professionale giornalistico. Non si tratta solo di un adempimento formale, ma di uno strumento che l’Ordine continua a considerare essenziale per garantire aggiornamento, qualità dell’informazione e adeguamento alle trasformazioni del settore, dall’evoluzione normativa al digitale, fino all’intelligenza artificiale e all’etica dell’informazione.

Per gli iscritti interessati, il mese di febbraio 2026 rappresenterà dunque l’ultima finestra utile per regolarizzare la propria posizione sul triennio 2023-2025, prima dell’avvio a pieno regime del nuovo ciclo formativo. Un’occasione circoscritta nel tempo, che il CNOG definisce chiaramente come eccezionale e non prorogabile.