Rinnovabili e BESS: gli operatori energetici stimano in Italia investimenti tra gli 8 e oltre i 10 miliardi di euro nel 2026.

Editor -

  • La seconda edizione della Italian EnergyTech Conference organizzata da Verdian e Green Horse Advisory ha riunito circa 200 partecipanti per fare il punto sull’evoluzione delle infrastrutture energetiche nel nostro Paese, il ruolo delle batterie e dello stoccaggio a lunga durata, nonché le strategie per l’espansione e l’ottimizzazione della rete. Un’attenzione particolare è stata anche dedicata all’evoluzione del modello di business degli IPP.
  • In un sondaggio, i partecipanti hanno indicato l’integrazione dello stoccaggio nei portafogli come la principale priorità strategica per il 2026, mentre l’incertezza normativa è menzionata come il principale ostacolo allo sviluppo delle tecnologie rinnovabili.

 

Gli operatori energetici italiani stimano che gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili (batterie comprese) in Italia saranno compresi tra gli 8 e oltre i 10 miliardi nel 2026. È quanto emerge da un sondaggio condotto sui circa 200 manager e investitori che hanno partecipato alla seconda edizione della Italian EnergTech Conference 2026.

A convergere su questa fascia di investimenti consistenti è la maggior parte dei partecipanti al sondaggio – circa il 50%. In particolare, il 23,9% prevede investimenti compresi tra gli 8 e i 9 miliardi di euro, mentre il 24,8% ritiene che la cifra supererà i 10 miliardi di euro. Un più cauto 23,9% stima che l’ammontare delle risorse si attesterà tra i 7 e gli 8 miliardi di euro

Il sondaggio conferma che la combinazione di tecnologie rinnovabili e di stoccaggio sarà il principale motore degli investimenti quest’anno. Il 34,8% degli intervistati ha identificato infatti l’integrazione dello stoccaggio nei portafogli energetici come la priorità strategica principale per il 2026. Seguono ilrafforzamento delle capacità di previsione e analisi (14,5%), il potenziamento della resilienza del sistema e delle capacità di supporto alla rete (10,9%), il miglioramento delle operazioni di trading e di mercato a breve termine (8%) e lo sviluppo della copertura a lungo termine e dell’ottimizzazione dei contratti (8%).

Nonostante le prospettive ottimistiche in materia di investimenti, l’indagine ha evidenziato ostacoli significativi alla diffusione delle tecnologie pulite in Italia. Il principale è l’incertezza normativa (33,3%), seguita dai ritardi nella connessione alla rete (29%), dai tempi di rilascio delle autorizzazioni e delle approvazioni regionali (21%) e dalla congestione della rete nelle zone ad alta concentrazione di energie rinnovabili (9,4%).

Tali argomenti sono stati il focus del dibattito svoltosi ieri alla seconda edizione della Italian EnergyTech Conference, intitolata “Powering Italy with innovation, resilience and next-generation energy trading” organizzata da Verdian, produttore indipendente di energia rinnovabile parte del fondo Nuveen Infrastructure, e Green Horse Advisory, società di consulenza leader nella transizione energetica.

La Italian EnergyTech Conference ha esplorato l’evoluzione delle infrastrutture energetiche in Italia, con particolare attenzione ai sistemi di accumulo di energia su scala industriale (BESS), allo stoccaggio a lunga durata e all’integrazione delle batterie in portafogli di rinnovabili sempre più sofisticati. I relatori hanno evidenziato come lo stoccaggio, le strategie di co-locazione e le capacità di trading avanzate stiano diventando strumenti strutturali per gestire la volatilità, la stagionalità e i vincoli di rete, piuttosto che semplici elementi aggiuntivi.

Il dibattito ha anche affrontato l’evoluzione del modello di business degli IPP, passando da un approccio basato sul prezzo a una gestione del portafoglio basata sui dati, supportata da capacità avanzate di trading, market intelligence e gestione del rischio con il supporto dell’intelligenza artificiale.

“Per costruire un portafoglio equilibrato e resiliente, pronto a rispondere alle esigenze del sistema elettrico del futuro, il modello IPP che conosciamo oggi è destinato ad evolversi”, ha commentato Alfonso Ortal, CEO di Verdian. “I nuovi IPP si stanno orientando verso una gestione del portafoglio multi-tecnologica basata sui dati. Stiamo entrando in un nuovo paradigma, passando dalla pura generazione di energia e dallo sviluppo delle infrastrutture a una gestione energetica “intelligente” e attiva”, ha concluso Ortal.

Il sistema energetico si sta evolvendo verso modelli sempre più integrati, in cui le energie rinnovabili saranno affiancate dallo stoccaggio per garantire flessibilità e resilienza, stimolando il business e gli investimenti. La combinazione di energia solare e batterie è un binomio virtuoso che potrebbe consentire all’Italia di essere protagonista nel settore delle energie rinnovabili per i prossimi 5/6 anni”, ha aggiuntoCarlo Montella, Managing Partner di Green Horse Legal Advisory.

 Domenico Vinci, CEO di Green Horse Financial Advisory, ha commentato: “Gli operatori stanno diventando strutturalmente più sofisticati: ogni progetto deve essere gestito come parte di un’infrastruttura integrata, supportata da una chiara strategia industriale. Il vantaggio competitivo risiede ora nell’ottimizzazione del portafoglio”.

Il settore delle energie rinnovabili in Italia ha registrato uno sviluppo significativo negli ultimi anni ed è uno dei più promettenti al mondo, ma deve ancora accelerare per raggiungere gli obiettivi del PNIEC. Riteniamo che il divario ancora esistente possa essere colmato con strategie sempre più multi-tecnologiche che combinano nuova capacità rinnovabile, sistemi di stoccaggio e tecnologie di intelligenza artificiale”, ha affermato Jordi Francesch, Managing Director Asset Management di Nuveen Infrastructure e membro del Consiglio di amministrazione di Verdian.

All’evento sono intervenuti alcuni manager in rappresentanza di rilevanti investitori e operatori del settore energetico, tra cui: Giuseppe Artizzu, CEO, NHOA; Simone Biondi, VP Business Development, Sizable Energy; Virginia Canazza, Partner, Key to Energy; Dario Gallanti, Founding Partner, Our New Energy; Stefano Cavriani, Founder & Director, EGO Energy; You Zhou, Renewables & BESS Origination Lead,DXT Commodities; Federico Cuppoloni, direttore di Cleantech for Italy.