Lavazza: mensa stellata, bonus, venerdì breve. Ecco perché è l’azienda con il miglior ambiente di lavoro

La notizia in sintesi
- Lavazza conferma il primo posto tra gli Italy’s Best Employers, con il punteggio massimo di 10.
- Gli accordi prevedono bonus di produttività, congedi aggiuntivi, smart working e permessi per l’assistenza familiare.
- Il venerdì breve consente l’uscita anticipata utilizzando i riposi individuali, anche negli stabilimenti.
- Il rinnovo dell’accordo integrativo firmato nel 2022 apre il confronto su nuove misure di conciliazione.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Lavazza prima nei Best Employers 2026: il giudizio dei dipendenti
Lavazza si conferma per il secondo anno consecutivo al vertice di Italy’s Best Employers, conquistando il punteggio massimo di 10 nella classifica Best Employers 2026. Il riconoscimento nasce dalle valutazioni dei dipendenti sulla qualità del lavoro nel gruppo del caffè, con sede centrale nella Nuvola a Torino e stabilimenti anche a Settimo Torinese e Gattinara. Alla base del risultato ci sono accordi che affiancano incentivi alla produttività e misure per conciliare impegni professionali e vita privata.
L’azienda conta 3,3 miliardi di ricavi, otto stabilimenti e oltre 5.500 dipendenti, di cui più di mille nel centro di Torino: una dimensione che rende rilevante l’applicazione delle intese anche nelle fabbriche.
Bonus, congedi e venerdì breve: cosa prevedono gli accordi
Le relazioni industriali sono definite dai sindacati «consolidate e partecipative». Gli accordi integrativi prevedono bonus di produttività fino a 15 mila euro nel triennio. L’ultima intesa con le parti sociali aggiunge cinque giorni di congedo di paternità ai dieci previsti dalla legge e consente dieci giorni mensili di smart working.
Sono inoltre previste 16 ore a carico dell’azienda per accompagnare familiari a visite mediche o prestare assistenza. Le lavoratrici madri possono accedere al part-time fino ai tre anni di vita del bambino, mentre quattro ore sono destinate alle necessità di cure veterinarie degli animali domestici. Sul fronte dell’organizzazione, il venerdì breve permette l’uscita anticipata tra maggio e settembre mediante l’utilizzo dei riposi individuali. A tutto questo si aggiunge una mensa come si mangia molto bene a giudicare dai voti dei lavoratori.
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Dopo la sperimentazione negli uffici, la misura è stata estesa anche agli stabilimenti di Settimo Torinese e Gattinara, dove l’intesa sulla flessibilità è stata raggiunta nel 2024. Non si tratta quindi di una riduzione indistinta dell’orario settimanale, ma di un’uscita anticipata regolata dall’impiego dei riposi disponibili. Il modello descritto combina così strumenti economici, permessi mirati e flessibilità, con modalità che coinvolgono sia gli uffici sia la produzione.
Il rinnovo contrattuale e le nuove misure di conciliazione
L’accordo integrativo firmato nel 2022 è prossimo alla scadenza e i sindacati sono attesi al tavolo per il rinnovo. Il confronto dovrà affrontare anche l’introduzione di nuove misure per conciliare lavoro e vita privata. Per Lavazza, la conferma del primato accompagna dunque una fase negoziale ancora da sviluppare.
Il punto concreto sarà il contenuto della nuova intesa: quali strumenti aggiungere a quelli esistenti, mantenendo il legame tra premi di produttività, flessibilità organizzativa e bisogni dei dipendenti.
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