Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: le trattenute che possono abbassare l’importo e perché a dicembre l’assegno sale
La pensione di novembre arriverà con un giorno di ritardo rispetto al solito. Le regole dell’INPS prevedono il pagamento nel primo giorno bancabile del mese, e quest’anno il 1° novembre cade di domenica e coincide con Ognissanti: l’accredito slitterà quindi a lunedì 2 novembre, sia sul conto corrente sia per chi ritira l’assegno alla Posta. Prima della ricca mensilità di dicembre, però, quella di novembre può risultare più leggera del previsto per alcune voci fiscali.

Quando arriva il pagamento
Il calendario segue la norma richiamata dall’Istituto anche nel cedolino di ottobre: le pensioni vengono pagate il primo giorno bancabile del mese, con la sola eccezione di gennaio, quando si passa al secondo. Chi incassa in contanti allo sportello può farlo solo se l’importo complessivo non supera 1.000 euro netti; oltre quella soglia serve un conto o un libretto. Il dettaglio delle voci si può controllare in anticipo nel cedolino, disponibile online nell’area riservata del sito INPS e nell’app INPS Mobile.
Le trattenute che pesano su novembre
La voce che più spesso sorprende i pensionati è l’acconto Irpef. Riguarda chi ha presentato il modello 730 indicando l’INPS come sostituto d’imposta e ha un’imposta da anticipare per l’anno in corso, di solito perché oltre alla pensione percepisce altri redditi, come affitti o compensi. Quando l’acconto supera 257,52 euro viene diviso in due rate, la prima del 40% e la seconda del 60%, e quest’ultima viene trattenuta proprio a novembre; sotto quella cifra si paga tutto in un’unica soluzione sempre a novembre. Il termine per chiedere all’INPS di ridurre o annullare la seconda rata era il 10 ottobre.
Novembre è anche il mese in cui si chiudono i conguagli del 730: chi aspetta un rimborso dovrebbe vederlo entro questa rata, mentre chi ha un debito d’imposta completa le trattenute. Restano poi le addizionali regionali e comunali, che l’INPS recupera in rate mensili da gennaio a novembre: la rata di novembre è l’ultima dell’anno.
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Perché a dicembre l’importo sale
Proprio la fine delle addizionali rende più alta la pensione di dicembre, che a quel punto non ne contiene più. Il 1° dicembre arrivano poi la tredicesima e, per chi ha un reddito basso, l’importo aggiuntivo di 154,94 euro: requisiti e cifre sono spiegati nella nostra guida alla tredicesima di dicembre. Per i medici e gli odontoiatri iscritti all’Enpam, invece, novembre porta l’adeguamento all’inflazione del 2026 con gli arretrati da gennaio.
Cosa controllare nel cedolino
Il consiglio è verificare le voci “acconto Irpef” e “conguaglio 730” nel cedolino di novembre, per capire se un importo più basso dipende da una trattenuta prevista. Chi vuole cambiare le ritenute per il prossimo anno può farlo da oggi: dal 15 ottobre l’INPS consente di chiedere un’aliquota Irpef più alta nel 2027, utile a chi ha più redditi e vuole evitare un conguaglio pesante l’anno dopo.
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