Mps, anche Glass Lewis boccia il piano Lovaglio: cosa cambia per gli azionisti prima dell’assemblea del 29 ottobre
Il piano di Luigi Lovaglio per difendere il Monte dei Paschi da Intesa Sanpaolo perde un altro appoggio pesante. Dopo Iss, anche Glass Lewis, l’altro grande consulente di voto dei fondi internazionali, ha raccomandato di respingere le offerte su Banco Bpm e Banca Generali e il dividendo straordinario da 4 miliardi. Le due bocciature sono arrivate tra martedì e mercoledì, a due settimane dall’assemblea straordinaria convocata a Siena per giovedì 29 ottobre.

Cosa dicono i consulenti di voto
Iss ha suggerito agli investitori di votare contro le due operazioni e contro la riduzione di capitale necessaria a finanziare la maxi cedola, che verrebbe pagata per tre quarti in azioni Generali e per un quarto in contanti. Il proxy advisor segnala l’assenza di due diligence, di un prezzo definitivo e di accordi con i soci, oltre al rischio di raddoppiare le dimensioni della banca a integrazione di Mediobanca ancora in corso. Glass Lewis riconosce ai progetti una logica industriale, ma giudica i benefici insufficienti rispetto ai rischi, anche per la contrarietà di Banco Bpm e per l’incertezza sulle adesioni da parte degli azionisti di Banca Generali. Entrambi danno invece il via libera alla fusione con Piazzetta Cuccia. Le indicazioni non sono vincolanti, ma orientano il voto di molti istituzionali.
Perché la strada di Lovaglio è sempre più stretta
Le delibere straordinarie hanno bisogno dei due terzi dei voti espressi. Delfin, primo socio con il 17,6%, ha già annunciato che aderirà alla proposta di Intesa, Francesco Gaetano Caltagirone, che ha il 10,26%, voterà contro tutti i punti del piano difensivo e la holding dei Benetton, Edizione, porterà il suo 1,45%. Secondo Il Giornale, sommando altri soci minori il fronte contrario supera già un terzo del capitale, quanto basta per fermare il progetto. Resta da conoscere la scelta di Banco Bpm, titolare del 3,74% di Mps, che deciderà martedì 27 ottobre. Gli equilibri tra i grandi soci li avevamo ricostruiti quando Caltagirone si è schierato contro l’amministratore delegato.
Cosa offre Intesa a chi ha azioni Mps
Dopo il rilancio di inizio ottobre, la banca guidata da Carlo Messina propone per ogni titolo senese 1,25 euro in contanti, 25 centesimi in più rispetto alla prima versione, e 1,6 azioni Intesa di nuova emissione. Ai prezzi del 5 giugno il pacchetto valeva 10,341 euro, con un premio del 15,3%. C’è però una condizione precisa: se il 29 ottobre i soci approvassero le offerte su Banco Bpm o Banca Generali, Intesa dichiarerebbe l’operazione inefficace. Per i piccoli risparmiatori il voto in assemblea decide quindi anche se la proposta resterà sul tavolo. Il cda di Mps giudica il premio inferiore alla media del settore, mentre il documento d’offerta non è ancora stato pubblicato.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Come ha reagito Piazza Affari
Mercoledì la Borsa di Milano ha chiuso in calo dello 0,61%, in controtendenza rispetto al resto d’Europa e zavorrata dalle banche. Il Monte ha ceduto lo 0,3% e Intesa lo 0,6%. Lo spread tra Btp e Bund è risalito a 108 punti, con il rendimento del decennale al 4,54%. Dopo il parere di Iss lo sconto tra il valore implicito della proposta e il prezzo di Mps si è allargato allo 0,77%, ma gli analisti continuano a considerare probabile il successo di Intesa, il cui periodo di adesione è atteso entro novembre.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza











VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green