Prezzi delle case tra i più cari in Ue. Governo valuta aiuti e agevolazioni: cedolare secca al 5% sugli affitti e incentivi prima casa
La notizia in sintesi
- Il governo Meloni valuta agevolazioni per affitti e prima casa, soprattutto per i giovani, nella prossima Manovra.
- Nel secondo trimestre 2026, nell’Ue i prezzi delle abitazioni aumentano del 4,7% annuo, gli affitti del 3%.
- Tra le ipotesi: cedolare secca al 5% sugli affitti lunghi e incentivi alla prima casa per gli under 36.
- In Italia, nel 2024, oltre 40mila provvedimenti di sfratto: circa tre quarti per morosità o altra causa.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Caro casa, il governo Meloni valuta aiuti per i giovani nella Manovra
Il governo di Giorgia Meloni studia agevolazioni per affitti e acquisto della prima casa, soprattutto per i giovani, da inserire nella prossima Legge di Bilancio. Il quadro riportato il 5 ottobre 2026 da Sky TG24 e ANSA, nel servizio di Francesco Carbone, collega le ipotesi italiane alla crescita dei costi abitativi nell’Unione europea e alla difficoltà dei salari di sostenerli. Secondo Eurostat, nel secondo trimestre 2026 le abitazioni rincarano del 4,7% annuo e gli affitti del 3%.
In Spagna, il disagio alimenta proteste che coinvolgono il governo di Pedro Sanchez; in Italia, le misure restano allo studio e subordinate alle risorse disponibili.
Affitti e prima casa: le ipotesi fiscali e i segnali del mercato
Tra le opzioni figura una cedolare secca al 5% per gli affitti a lungo termine, mentre il Piano casa è diventato legge a luglio 2026. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha prospettato incentivi all’acquisto della prima casa per gli under 36 e una riduzione dell’Iva dal 10% al 5% sulle locazioni residenziali, esclusi gli immobili di lusso. Ha inoltre indicato l’estensione dell’applicazione dell’Iva alle cessioni e locazioni delle società immobiliari e l’assimilazione agli immobili strumentali delle abitazioni locate dalle imprese di costruzione: sono ipotesi, non agevolazioni già operative.
Il mercato italiano presenta intanto segnali diversi secondo il periodo osservato: per idealista, nel terzo trimestre 2026 i prezzi scendono dell’1,1%, a 2.031 euro al metro quadrato, ma restano superiori del 3,3% a settembre 2025. Vincenzo de Tommaso, responsabile dell’ufficio studi del portale, attribuisce la flessione agli effetti ritardati della stretta monetaria della Bce: mutui più costosi limitano il credito e frenano soprattutto periferie e fascia media. I capoluoghi resistono meglio; il calo trimestrale non cancella quindi il rincaro annuo né segnala un miglioramento uniforme dell’accessibilità abitativa.
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Sfratti, il debito può continuare anche dopo la riconsegna delle chiavi
L’analisi di SoloAffitti aggiunge un elemento decisivo per valutare gli interventi: lasciare l’abitazione non estingue necessariamente gli arretrati. Nel 2024, in Italia, sono stati emessi oltre 40mila provvedimenti di sfratto, circa tre quarti per morosità o altra causa; quelli eseguiti sono stati 21.337. Gli accordi diretti e le restituzioni spontanee possono lasciare debiti aperti senza rientrare nei provvedimenti giudiziari.
Per l’amministratrice delegata Silvia Spronelli, servono sostegni tempestivi alle famiglie in difficoltà e strumenti che tutelino la continuità dei pagamenti, prima che gli arretrati aumentino.
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