G20: commento di Aberdeen Standard Investments

Andrew Milligan -

I mercati hanno di che rallegrarsi per i risultati del G20, anche se gli spiragli di luce potrebbero essere offuscati da nuvole scure all’orizzonte.

Per quanto riguarda le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, la buona notizia è che non c’è stata una “rottura”, nessuna delle due parti si è allontanata e non c’è stato un aumento allarmante delle tariffe.

Gli investitori e le imprese sono rassicurati, in una certa misura, dalla tregua sulla guerra commerciale. Dato che gli aumenti tariffari minacciati sono stati rinviati, Huawei può continuare a fare affari con alcune aziende statunitensi, e la Cina acquisterà più prodotti agricoli dagli Stati Uniti – una buona notizia per il Presidente degli Stati Uniti nei principali Stati elettorali. I problemi maggiori sono nei dettagli, naturalmente.

C’è però il rovescio della medaglia, una spada di Damocle che continua a essere sospesa sui mercati. Trump ha indicato di non avere fretta di concludere un accordo, e Huawei rimane appesa a una corda molto corta, in quanto il permesso di operare negli Stati Uniti potrebbe essere ritirato in qualsiasi momento. Mentre le tariffe esistenti rimangono in vigore, le imprese americane sono costantemente sotto pressione per riconsiderare le loro catene di approvvigionamento rispetto alla Cina, anche se si tratta di una tendenza a lungo termine. Nonostante la conclusione positiva dell’accordo commerciale tra UE e Mercosur, non sorprende che il comunicato del G20 abbia seguito il parere dell’FMI e abbia concluso i rischi ribassisti per l’economia mondiale. Sebbene vi sia una tregua relativamente all’accordo tra gli Stati Uniti e la Cina, vi sono pochi segnali che la rivalità strategica in corso tra i due paesi sarà facilmente negoziata.

La scorsa settimana i mercati finanziari hanno accolto in certa misura le buone notizie, prestando attenzione al flusso di commenti positivi da parte dei politici statunitensi e cinesi su una sorta di accordo. I mercati azionari possono ora spingersi moderatamente al rialzo, guidati dal settore tecnologico sull’annuncio di Huawei e dal rapporto sulle PMI cinesi che nel fine settimana ha evidenziato una maggiore stabilizzazione del settore manifatturiero.

Ciononostante, gli occhi si sono spostati velocemente sui prossimi segnali che incideranno sui mercati, ovvero sulle discussioni della Fed e sul rapporto dei salari statunitensi.


Andrew Milligan – Head of Global Strategy – Aberdeen Standard Investments

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