I sistemi alimentari globali non aiutano ancora la sostenibilità

I sistemi alimentari globali richiedono sforzi coordinati a diversi livelli, dalle decisioni di politica pubblica, alle catene di approvvigionamento nazionali e internazionali, ai singoli individui. Sfortunatamente, gli attuali sistemi alimentari globali non sono sostenibili. Una persona su nove soffre di fame a livello globale, né siamo in grado di prevenire la malnutrizione.

I sistemi alimentari influiscono negativamente sull’ambiente, contribuendo a circa un terzo delle emissioni globali di gas serra. Il vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite del 2021 incoraggiava a collaborare per apportare cambiamenti tangibili e positivi, ma i risultati sono ancora scarsi.

Primi passi verso le innovazioni scientifiche

Con cinque linee d’azione, il vertice si era concentrato sugli sforzi per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare l’Obiettivo 2 (Fame Zero).

Prima del vertice, era stato istituito un gruppo scientifico indipendente per fornire il contributo della comunità scientifica globale. Le informazioni generate sono state utilizzate per raccomandare sette priorità di innovazione per la trasformazione dei sistemi alimentari. Tre sono direttamente collegati alla scienza e alla tecnologia alimentare.

Innovazioni nella scienza e nella tecnologia alimentare

La lavorazione degli alimenti ha consentito la conservazione dei nutrienti e il miglioramento della qualità sensoriale, della sicurezza e della durata di conservazione dei prodotti alimentari. La fortificazione alimentare – il processo di aggiunta di micronutrienti al cibo – aiuta a soddisfare specifici bisogni nutrizionali per mitigare la malnutrizione.

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Ridurre lo spreco alimentare

Il mondo spreca milioni di tonnellate di cibo ogni anno. Ridurre lo spreco alimentare e incoraggiare le persone a consumare diete con una minore impronta di carbonio sarebbe l’ideale. La diversificazione può aiutare a ridurre l’uso eccessivo dei cinque grandi alimenti di base, compreso il grano, e ampliare il tipo di nutrienti consumati.

Diversificazione alimentare

Gli sforzi in corso di diversificazione alimentare includono risorse non sfruttate che hanno elevate quantità di nutrienti. Alcune colture trascurate e sottoutilizzate dovrebbero essere valorizzate. Anche l’uso di alternative sostenibili come alimenti a base marina e insetti commestibili sta guadagnando popolarità in alcune culture. La diversificazione può aiutare a ridurre l’uso eccessivo dei cinque grandi alimenti di base (mais, riso, grano, patate e manioca) e ampliare il tipo di nutrienti consumati.

Lavorazione alimentare sostenibile

La lavorazione degli alimenti come la fermentazione ha dimostrato numerosi benefici per la salute oltre al loro valore nutrizionale e persino prevenire malattie come l’ipertensione e il diabete di tipo 2.

Obiettivo del 2023 è attuare in modo efficiente queste raccomandazioni, soprattutto nelle regioni più colpite dall’insicurezza alimentare. Le iniziative politiche sui sistemi alimentari possono contribuire ad aumentare l’impatto a livello locale. L’impegno locale può anche aiutare a raccogliere e implementare le conoscenze tradizionali e le credenze culturali che influenzano l’innovazione.

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Soluzioni a livello locale

Sono necessarie iniziative inclusive nella raccolta di dati scientifici, nel senso di coinvolgere anche i singoli cittadini: la condivisione dei dati riportati dalle riviste scientifiche dovrebbe anche espandersi alla cittadinanza, per includere metodi e risultati non convenzionali, in particolare quelli di rilevanza regionale, che possono accelerare le soluzioni.

Gli interventi devono soprattutto essere incentrati sul consumatore più che seguire le priorità dell’industria e del mondo finanziario. Coinvolgere le persone nelle discussioni sui sistemi alimentari può aiutare a ridurre la disinformazione e incoraggiare l’accettazione delle innovazioni.

Allo stesso tempo, è cruciale anche la volontà politica di guidare sistemi alimentari incentrati sull’innovazione a livello locale e globale. L’industria dovrebbe essere tenuta a dare la priorità alle innovazioni che producono alimenti in modo sostenibile con benefici pubblici diretti.

La finanza

Sono inoltre necessari maggiori investimenti finanziari. Il gruppo scientifico del vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite ha proposto che i governi di tutto il mondo spendano almeno l’uno per cento del loro PIL agricolo per la scienza e l’innovazione dei sistemi alimentari. Questo sostegno dovrebbe essere esteso anche alla creazione di piccole imprese e mercati di nicchia per prodotti alimentari non convenzionali, soprattutto nelle comunità rurali e nei Paesi a basso e medio reddito.

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Infine, la complessità dei sistemi alimentari oggi richiede la collaborazione tra diverse discipline e settori scientifici quando si tratta di sviluppare e implementare soluzioni. Gli istituti accademici e di ricerca dovrebbero quindi aggiornare le loro politiche per premiare adeguatamente tali approcci collaborativi.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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