Cina, crescita vicina al target per il 2023 con nubi all’orizzonte
La crescita tendenziale del PIL è rallentata a 4,9% nel 3° trimestre da 6,3% a/a nel 4° trimestre, principalmente a causa di un forte effetto confronto sfavorevole, ma è nettamente accelerata da 0,5% t/t nel 2° trimestre a 1,3% t/t nel 3° trimestre.
I dati mensili relativi di settembre indicano che l’attività economica rimane ancora sottotono anche se sembra aver oltrepassato il punto di minimo. La ripresa dei consumi è meno brillante delle apparenze e l’andamento degli investimenti nominali rimane fiacco seppur in moderato aumento. I segnali dal settore immobiliare sono rimasti, nel complesso, ancora deboli e l’imminente bancarotta o, quantomeno, probabile ristrutturazione, di Country Garden avrà un impatto negativo sul settore esacerbando i rischi al ribasso sullo scenario macroeconomico nel 2024 e nel 2025.
Tenendo conto di un effetto confronto ancora negativo ma molto più contenuto nel 4° trimestre e dei frutti dello stimolo fiscale e monetario che dovrebbero continuare a materializzarsi nei prossimi mesi, il dato del PIL del 3° trimestre rimane comunque ancora coerente con la nostra previsione di crescita annua del 5,2% per il 2023, con rischi lievemente al rialzo che provengono dalla mera revisione della dinamica congiunturale.
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