Requiem per il libero mercato. L’opinione di Innocenzo Cipolletta
Se anche Draghi e Letta invocano massicci interventi pubblici
di Innocenzo Cipolletta tratto dal sito Inpiù.net

Enrico Letta in tv. Sullo sfondo, Mario Draghi
Bisogna fare un requiem per il libero mercato: colpito dalla crisi finanziaria globale del 2008, bastonato da Trump, invalidato dal Covid, travolto dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente, riceve ora l’estrema unzione anche da due ex paladini come Enrico Letta e Mario Draghi. I loro rapporti sul mercato interno e sulla competitività dell’Europa, come ha anche scritto Stefano Micossi su InPiù, si fanno portatori di interventi pubblici massicci per contrastare analoghi e ben più potenti interventi pubblici negli Usa e nella Cina a favore delle loro imprese.
La concorrenza, un tempo esaltata come sola artefice del progresso economico e sociale e che ha fatto tante vittime innocenti (fallimenti e licenziati), ora è vista come un elemento che rende fragili le imprese e impedisce la costituzione dei famosi campioni europei che dovranno sfidare i campioni americani e asiatici. Basta con la concorrenza, viva gli aiuti di Stato e chi più ne ha più ne metta. Bene, Keynes diceva che se cambiano i fatti, lui cambiava idea. Come dargli torto? Ma almeno un po’ più di umiltà e modestia quando si propugnano le proprie idee che, si sa, presto saranno rinnegate da loro stessi.




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