Patente per droni: quali obblighi prevede la normativa e quali attestati servono per volare in regola
Dalle categorie A1-A3 al patentino A2, la regolamentazione europea distingue l’uso dei droni in base al peso del velivolo e alla possibilità di sorvolare le persone. Cosa prevede la normativa e come orientarsi tra gli attestati richiesti.
L’utilizzo dei droni è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, sia per finalità professionali – riprese video, ispezioni, agricoltura, rilievi – sia per uso ricreativo. A questa diffusione ha fatto seguito un quadro normativo europeo armonizzato, pensato per garantire sicurezza, tutela delle persone e chiarezza operativa per operatori e piloti.
Oggi, per volare legalmente con un drone, non basta possedere il mezzo: in molti casi è obbligatorio conseguire una patente (attestato) di pilota remoto, la cui tipologia dipende principalmente da due discriminanti fondamentali:
- il peso del drone,
- la possibilità o meno di volare sopra le persone.

Il quadro normativo di riferimento
La disciplina è stabilita a livello europeo dai Regolamenti UE 2019/947 e 2019/945, applicabili in tutti gli Stati membri. In Italia l’autorità competente è ENAC, che recepisce e attua la normativa europea senza introdurre regole parallele nazionali, salvo specifiche limitazioni territoriali.
Il sistema europeo suddivide le operazioni in tre categorie: Open, Specific e Certified. Per la maggior parte degli operatori civili e hobbisti, il riferimento è la categoria Open, che non richiede autorizzazioni preventive ma impone limiti operativi e obblighi formativi precisi.
Categoria Open: A1, A2 e A3
All’interno della categoria Open, le operazioni sono ulteriormente suddivise in tre sottocategorie: A1, A2 e A3, ciascuna associata a diversi livelli di rischio.
A1 – Volare vicino alle persone
La sottocategoria A1 consente di operare in prossimità di persone non coinvolte, ma non sopra assembramenti.
Rientrano in A1:
- droni fino a 250 grammi (classe C0),
- droni fino a 900 grammi (classe C1), con alcune restrizioni.
Obblighi
- Per i droni sotto i 250 g non è richiesto un attestato, ma resta l’obbligo di registrazione come operatore se il drone è dotato di sensori (es. videocamera).
- Per droni C1 è richiesto l’attestato A1-A3, ottenibile tramite corso online ed esame teorico sul portale ENAC.
A3 – Lontano dalle persone
La sottocategoria A3 riguarda operazioni a basso rischio per terzi, consentite solo:
- lontano da persone non coinvolte,
- a minimo 150 metri da aree residenziali, industriali o ricreative.
Rientrano in A3 i droni:
- fino a 25 kg,
- privi di marcatura di classe o di classe superiore.
Obblighi
È sempre richiesto l’attestato A1-A3, con formazione ed esame teorico online.
Il patentino A2: volare più vicino alle persone, ma con più responsabilità
Il patentino A2 rappresenta un livello intermedio tra l’uso “base” e operazioni più complesse. Consente di volare più vicino alle persone, mantenendo una distanza orizzontale minima (generalmente 30 metri, riducibili a 5 metri in modalità a bassa velocità).
È richiesto per operare con:
- droni di classe C2,
- peso fino a 4 kg,
- in contesti urbani o semi-urbani controllati.
Obblighi per il conseguimento dell’A2
Il percorso è più strutturato rispetto all’A1-A3 e prevede:
- possesso dell’attestato A1-A3,
- studio autonomo della normativa avanzata,
- autodichiarazione di addestramento pratico,
- esame teorico in presenza presso un centro autorizzato ENAC.
Il patentino A2 riflette un principio chiave della normativa europea: maggiore è il rischio, maggiore è la responsabilità formativa del pilota.
Peso e sorvolo delle persone: le due variabili decisive
La normativa ruota attorno a due elementi centrali:
- Peso del drone: all’aumentare della massa cresce il potenziale danno in caso di impatto.
- Sorvolo delle persone: volare sopra persone non coinvolte è fortemente limitato o vietato, salvo casi specifici e droni di classe adeguata.
In sintesi:
- droni leggeri → meno vincoli,
- droni più pesanti → più distanza, più formazione, più responsabilità.
Altri obblighi da non dimenticare
Oltre alla patente, restano sempre obbligatori:
- registrazione dell’operatore su d-flight / ENAC,
- assicurazione RC per i droni sopra i 250 g o per uso professionale,
- rispetto delle no-fly zone,
- osservanza delle regole su privacy e sicurezza.
Costi indicativi per conseguire il patentino per droni
Attestato A1-A3 (patentino base per droni fino a 25 kg, operazioni in categoria Open A1/A3)
Formazione e certificazione
- Corso online (autodidattico, accessibile sul portale ENAC/d-flight o tramite enti di formazione autorizzati):
€25 – €50 di costo tipico per l’accesso alla piattaforma e all’esame online. - Esame teorico online: incluso nel costo della piattaforma oppure incluso nell’iscrizione a un corso completo.
- Totale indicativo A1-A3: €25 – €80 circa
In genere non è previsto un costo aggiuntivo per la certificazione: una volta superato l’esame, l’attestato viene rilasciato direttamente dall’autorità (ENAC) senza spese dirette aggiuntive.
Patentino A2 (livello intermedio: per operare più vicino alle persone con droni di classe C2 e fino a 4 kg)
Per ottenere l’attestato A2 occorre:
- Attestato A1-A3 già conseguito.
- Studio autonomo e preparazione specifica sulla regolamentazione, rischio, meteorologia e operazioni avanzate (live o online).
- Esame teorico in presenza presso un centro autorizzato ENAC.
Costi indicativi
- Corso preparatorio A2 (online o in aula):
€100 – €250 a seconda della durata e del provider. - Esame in presenza presso centro autorizzato:
€60 – €120 (tariffe orientative dei centri di formazione riconosciuti). - Servizi amministrativi e diritti di segreteria:
€20 – €40 (se applicati dal centro).
Totale indicativo A2: €180 – €410 circa
Costi indicativi dell’assicurazione responsabilità civile per droni
La polizza di responsabilità civile verso terzi è obbligatoria in diversi casi:
- per tutti i droni con peso superiore a 250 g,
- per impieghi professionali o operazioni dove l’operatore è responsabile per danni a terzi.
I premi variano molto in base a:
massimale di copertura scelto, uso privato o professionale, caratteristiche del drone (peso, potenza, uso commerciale), esperienza del pilota.
Assicurazione base per uso ricreativo / hobby
- Massimale tipico: €500.000 – €1.000.000
- Premio annuale indicativo: €70 – €120
Assicurazione per uso avanzato o professionale
- Massimale tipico: €1.000.000 – €5.000.000
- Premio annuale indicativo: €150 – €350 (alcune compagnie possono arrivare oltre i €400 per coperture più ampie)
Coperture aggiuntive opzionali
- danni al drone, furto, atti vandalici €50 – €150 aggiuntivi su base annua.
- perdita o danneggiamento di terzi appartenenti a gruppi organizzati (tessere eventi, workshop): costi variabili.
Riepilogo costi indicativi
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Attestato A1-A3 | €25 – €80 |
| Patentino A2 | €180 – €410 |
| Assicurazione RC hobby (<1M) | €70 – €120/anno |
| Assicurazione RC pro (1-5M) | €150 – €350/anno |
| Coperture aggiuntive | €50 – €150/anno |
Note operative
Registrazione dell’operatore
Oltre al patentino e all’assicurazione, è generalmente richiesta la registrazione come operatore sul portale ENAC/d-flight, con il rilascio di un identificativo univoco. In molti casi la registrazione è gratuita o prevede una piccola spesa amministrativa.
Validità e rinnovo
L’attestato A1-A3 non ha scadenza, ma è responsabilità del pilota mantenersi aggiornato. Il patentino A2 non scade, ma la normativa può evolvere e richiedere aggiornamenti periodici.
Uso professionale vs uso ricreativo
L’uso ricreativo rimane soggetto a limiti di operatività più restrittivi (niente operazioni sopra persone, distanza minima da aree abitate) ma non richiede ulteriori abilitazioni oltre A1-A3. L’uso professionale può richiedere notifiche operative o autorizzazioni specifiche per operazioni “Specific”, oltre alla polizza RC.
Questa struttura di costi e requisiti riflette la volontà normativa di bilanciare sicurezza, responsabilità e accessibilità, consentendo a chiunque, dal neofita all’operatore professionale, di operare in modo conforme, sicuro e competitivo nel mondo dei SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto).

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