Pos, cambia tutto. Addio alla ricevuta. Nuovi obblighi per i locali da marzo

Le comunicazioni inviate ai clienti e la documentazione, anche in formato digitale, fornita da banche e intermediari finanziari potranno sostituire le ricevute cartacee emesse dai Pos per i pagamenti con carte di credito, debito e prepagate. È quanto prevede il decreto Pnrr approvato dal Consiglio dei ministri il 29 gennaio 2026, che punta al progressivo superamento degli scontrini cartacei.
Dai primi di marzo nuove regole
La misura, in vigore dall’inizio del 2026, diventerà pienamente operativa a partire dai primi di marzo, quando nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate sarà disponibile la funzione per l’abbinamento digitale tra terminali Pos e registratori di cassa.
Nel dettaglio, l’articolo 8 del decreto introduce la digitalizzazione delle ricevute Pos, eliminando l’obbligo di conservazione per dieci anni dei documenti cartacei relativi ai pagamenti elettronici. L’obiettivo è semplificare la gestione contabile, consentendo l’utilizzo dei tracciati digitali trasmessi da banche e istituti finanziari.
Come si accede alle detrazioni fiscali
Poiché la modalità di pagamento tracciabile è già indicata nei documenti commerciali — gli scontrini — sarà sufficiente conservarli per accedere alle detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi, senza dover mantenere anche le ricevute del Pos.
Addio alla ricevuta cartacea
Novità anche per i pagamenti verso la Pubblica amministrazione: viene abolito l’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute relative ai versamenti effettuati tramite canali elettronici, come il sistema pagoPA. Le amministrazioni dovranno verificare i pagamenti consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza poter richiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, neppure ai fini fiscali o delle detrazioni.



LMF green
Mente e denaro

Sala Stampa