Vietnam e Unione Europea firmano una Comprehensive Strategic Partnership
In un momento segnato da forti turbolenze nel commercio globale e dall’incertezza derivante dalle pressioni tariffarie statunitensi, il Vietnam e l’Unione Europea (UE) hanno annunciato l’aggiornamento delle loro relazioni diplomatiche al livello di “Comprehensive Strategic Partnership”, il massimo livello previsto nelle relazioni bilaterali di Hanoi. La dichiarazione è stata resa durante la visita del Presidente del Consiglio Europeo António Costa ad Hanoi, e rappresenta un chiaro segnale di rafforzamento dei legami tra Bruxelles e il Paese del Sud-Est asiatico.

Questo accordo non è puramente simbolico: pone l’UE allo stesso livello diplomatico di Stati Uniti, Cina e Russia nella gerarchia delle relazioni del Vietnam e riflette sia l’importanza crescente di Hanoi nel contesto internazionale, sia la volontà di Bruxelles di consolidare alleanze in un contesto globale sempre più frammentato.
Il contesto commerciale e globale
L’annuncio giunge in un periodo in cui le tensioni commerciali, in particolare con Washington, hanno spinto molte economie a riesaminare le proprie catene di approvvigionamento e le relazioni commerciali strategiche. Le tariffe imposte dagli Stati Uniti nel corso del 2025 hanno avuto impatti diffusi sui flussi di commercio internazionale, spingendo Paesi come il Vietnam e l’UE a cercare stabilità tramite nuove alleanze economiche e diplomatiche più strette.
Il Vietnam, cresciuto rapidamente come hub manifatturiero globale (soprattutto nei settori dell’elettronica, dell’abbigliamento e dei beni di consumo) grazie allo spostamento della produzione da Paesi come la Cina, ha visto il proprio surplus commerciale espandersi ma anche attirare critiche e pressioni, in particolare da Washington e in misura crescente da Bruxelles, riguardo all’accesso al mercato eccessivamente protetto e alle barriere non tariffarie.
Implicazioni per il commercio e le catene globali
Dal punto di vista economico, il passaggio della relazione a partnership strategica apre nuove prospettive di cooperazione:
Diversificazione delle supply chain: l’UE potrà rafforzare l’accesso al mercato vietnamita, mitigando i rischi di dipendenza da singoli fornitori asiatici e bilanciando l’impatto delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.
Espansione degli investimenti: la nuova partnership è vista come un incentivo per le imprese europee interessate a investire in settori chiave in Vietnam, quali energia green, digitalizzazione, infrastrutture e tecnologia — un passo che può tradursi anche in maggior sicurezza e resilienza delle catene di approvvigionamento.
Associazione più forte nel Sud-Est asiatico: l’UE considera il Vietnam non solo un partner commerciale, ma anche un “ancora strategica” nell’ASEAN, regione di crescente importanza geoeconomica e politica.
Nel 2025, il commercio bilaterale tra Vietnam e UE ha superato i 66,8 miliardi di dollari, in crescita dell’6,6% rispetto all’anno precedente, confermando l’importanza reciproca dei mercati.
Il giudizio della stampa finanziaria internazionale
La stampa finanziaria e geopolitica internazionale ha colto questo accordo come un segnale sia politico che commerciale: per Reuters, il rafforzamento dei rapporti è parte della strategia dell’UE per rispondere alle disruptions nelle catene globali causate dalle politiche tariffarie e per posizionarsi come un partner affidabile in regioni chiave del mondo, dal Sud-Est asiatico all’Indo-Pacifico.
Secondo fonti diplomatiche riportate dall’Associated Press (AP), il nuovo livello della partnership sottolinea la volontà comune di sostenere un “ordine internazionale basato su regole”, in un momento in cui quest’ultimo è percepito come sotto pressione a livello globale.
I commentatori evidenziano che l’upgrade non riguarda solo l’economia, ma anche aree come sicurezza, tecnologia, transizione energetica e cooperazione digitale, mostrando l’intento di costruire una relazione più ampia e duratura di quella centrata solo sul commercio.
Alcuni analisti internazionali osservano però che, pur segnando un traguardo storico, la partnership potrebbe essere messa alla prova da differenze politiche e normative su temi quali diritti umani, governance e sicurezza regionale — aree in cui l’UE tradizionalmente esercita maggiore pressione rispetto ai partner asiatici.
Un’intesa dal respiro lungo
L’accordo tra Vietnam e Unione Europea non è un semplice gesto diplomatico: rappresenta una risposta strategica alle perturbazioni del commercio globale e un tentativo concreto di creare un quadro di cooperazione più stabile e diversificato, in un’epoca in cui la geopolitica dell’economia è sempre più intrecciata con la sicurezza e la politica internazionale.
Per l’UE, ampliare relazioni con Vietnam significa rafforzare una presenza in un mercato in rapida crescita e ridurre la dipendenza dalle grandi economie tradizionali. Per il Vietnam, significa consolidare il proprio ruolo di partner globale capace di bilanciare influenze e preservare la propria crescita economica all’interno di un sistema internazionale complesso e dinamico.

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