Consiglio Nazionale dei Commercialisti: ultime novità contabili e di revisione
Collegio sindacale, nuovi modelli per i bilanci 2025
Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti aggiorna gli schemi alla luce delle ultime novità contabili e di revisione
Il CNDCEC ha aggiornato i modelli di relazione del collegio sindacale relativi ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2025. Un intervento atteso dagli operatori, che arriva puntuale come ogni anno ma con alcune novità significative, soprattutto sul piano della coerenza informativa, della vigilanza e del coordinamento con la revisione legale.

Un aggiornamento tecnico ma centrale per la governance
I modelli predisposti dal CNDCEC rappresentano uno strumento operativo essenziale per i sindaci, chiamati a redigere la relazione all’assemblea ai sensi dell’art. 2429 del Codice civile.
L’aggiornamento 2025 si inserisce in un contesto normativo in evoluzione, caratterizzato da:
- rafforzamento dei presidi di continuità aziendale
- crescente attenzione alla trasparenza informativa
- maggiore integrazione tra collegio sindacale e revisore legale
L’obiettivo è duplice: da un lato uniformare le prassi, dall’altro ridurre il rischio di errori formali e sostanziali nelle relazioni.
Le principali novità nei modelli 2025
I nuovi schemi pur mantenendo la struttura consolidata introducono aggiornamenti mirati.
1. Maggiore enfasi sulla continuità aziendale
Viene rafforzata la sezione dedicata alla valutazione del presupposto della continuità aziendale (going concern), con richiami più espliciti alla responsabilità degli amministratori e al ruolo di vigilanza del collegio.
2. Coordinamento con la revisione legale
Nei casi in cui il collegio sindacale svolge anche la revisione (o interagisce con il revisore esterno), i modelli chiariscono meglio:
- flussi informativi
- scambio di evidenze
- delimitazione delle responsabilità
3. Controlli sulla sostenibilità e informazioni non finanziarie
Pur non trattandosi ancora di un obbligo generalizzato, i modelli iniziano a recepire l’importanza crescente delle informazioni ESG, invitando i sindaci a considerare eventuali profili rilevanti.
4. Attenzione ai rischi e agli assetti organizzativi
Coerentemente con l’art. 2086 c.c., viene rafforzato il riferimento alla verifica dell’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, soprattutto in ottica di prevenzione della crisi d’impresa.
Struttura delle relazioni: cosa devono contenere
I modelli aggiornati confermano la struttura tipica della relazione del collegio sindacale, articolata in:
- attività di vigilanza svolta durante l’esercizio
- osservazioni sul bilancio
- eventuali rilievi o richiami
- proposta all’assemblea sull’approvazione del bilancio
La novità non è tanto nella forma, quanto nella profondità delle verifiche richieste.
Per sindaci e revisori, l’aggiornamento comporta:
- revisione delle check-list di controllo
- adeguamento dei modelli interni di studio
- maggiore documentazione delle attività svolte
Non si tratta quindi di un semplice aggiornamento formale, ma di un invito a rafforzare la qualità sostanziale della vigilanza.
Più responsabilità e rischio professionale
L’evoluzione dei modelli porta con sé anche un aumento delle responsabilità. Alcuni professionisti segnalano:
- maggiore esposizione a responsabilità civili
- difficoltà nel valutare aspetti prospettici (come la continuità aziendale)
- necessità di competenze sempre più multidisciplinari
In particolare, il tema del going concern, ovvero in italiano “continuità aziendale”, resta uno dei più delicati, perché richiede valutazioni non sempre oggettive.
L’intervento del CNDCEC conferma una tendenza chiara: la relazione del collegio sindacale non è più un adempimento formale, ma uno strumento centrale di governance e controllo. In un contesto economico ancora incerto, il ruolo dei sindaci diventa sempre più cruciale nell’intercettare segnali di crisi, garantire trasparenza e rafforzare la fiducia degli stakeholder.







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