INPS e malattie: più controlli e nuove regole per i conguagli. Cambia il flusso Uniemens
Con il messaggio n. 964/2026 l’Istituto interviene su esposizione e compensazioni: obiettivo ridurre errori e recuperi ex post
Con il messaggio n. 964 del 19 marzo 2026, l’INPS introduce un aggiornamento tecnico ma rilevante per aziende, consulenti del lavoro e intermediari: vengono riviste le modalità di esposizione degli eventi di malattia e del relativo conguaglio nel flusso Uniemens, cioè il tracciato mensile con cui i datori di lavoro comunicano retribuzioni, contributi e prestazioni.

Si tratta di un intervento che si inserisce in una linea già tracciata negli ultimi anni: rafforzare i controlli ex ante, ridurre gli errori nei conguagli e limitare i recuperi successivi, proprio quelli che, come nel caso delle pensioni, generano spesso criticità e contenziosi.
Cosa cambia: più attenzione alla qualità e alla coerenza dei dati
Il punto centrale del messaggio è il rafforzamento della qualità informativa del flusso Uniemens. Le aziende dovranno prestare maggiore attenzione a una corretta esposizione degli eventi di malattia e alla coerenza tra dati retributivi e indennità anticipate creando sempre maggior allineamento tra certificati medici e periodi dichiarati.
In pratica, il sistema si sposta da una logica più “tollerante” a una più strutturata e verificabile, in cui ogni evento deve essere tracciato con maggiore precisione.
Conguaglio malattia: stop agli automatismi
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il conguaglio delle indennità di malattia anticipate dal datore di lavoro per conto dell’INPS.
Fino ad oggi, in molti casi il datore anticipava l’indennità e ne recuperava automaticamente l’importo nel flusso Uniemens. Con le nuove indicazioni aumenta il livello di controllo sulla correttezza del conguaglio, ma eventuali incongruenze possono bloccare o ritardare il recupero
Questo significa che i datori di lavoro dovranno verificare con maggiore attenzione:
- durata dell’evento
- base di calcolo
- compatibilità con altri aspetti (ferie, infortuni, ecc.).
Perché interviene l’INPS: errori diffusi e recuperi a posteriori
L’intervento nasce da un problema concreto: negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di:
- conguagli errati
- esposizioni incomplete
- disallineamenti tra dati aziendali e certificati medici
Questi errori generano poi recuperi successivi da parte dell’INPS, con impatti economici per aziende e lavoratori.
Il messaggio 964 punta quindi a spostare il controllo a monte, riducendo il rischio di rettifiche future.
Impatto operativo: cosa devono fare aziende e consulenti
Dal punto di vista pratico, le nuove modalità comportano maggiore attenzione nella compilazione del flusso Uniemens e la necessità di aggiornare con attenzione software paghe e procedure interne. Basilare la verifica puntuale dei certificati di malattia.
In via provvisoria, i datori di lavoro possono usare il codice «N» al posto del Puc per le malattie.
Per i consulenti del lavoro, questo significa un incremento della complessità operativa, ma anche una riduzione nel medio periodo dei contenziosi.
Più precisione, ma anche più oneri
Aspetti positivi:
- meno errori sistemici
- maggiore trasparenza
- riduzione dei recuperi ex post
Aspetti critici:
- aumento degli adempimenti
- rischio di blocchi nei conguagli
- maggiore pressione sui sistemi informativi aziendali
Alcuni operatori segnalano che il sistema rischia di diventare più rigido, con effetti soprattutto per le PMI meno strutturate.







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