Bonus agricoltura: satelliti e tecnologia per controlli senza precedenti

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I bonus destinati all’agricoltura sono oggi oggetto di controlli molto più stringenti. Se in passato le verifiche venivano effettuate solo su un campione limitato, ora riguardano tutte le domande presentate. Questo è possibile grazie al sistema AMS (Area Monitoring System), che consente di controllare il 100% delle aziende agricole. Vediamo quindi come funzionano i nuovi controlli capillari sui contributi destinati agli agricoltori.

Le innovazioni tecnologiche supportano le politiche dell’Unione Europea, in particolare il principale programma di sostegno al settore agricolo: la Politica Agricola Comune 2023-2027 (PAC). Questo strumento garantisce un importante supporto alle imprese agricole attraverso contributi diretti e altre forme di aiuto, come attività di formazione.

Una caratteristica della PAC è la possibilità di richiedere diversi tipi di sostegno per la stessa coltivazione o superficie. Questo può portare a ricevere somme rilevanti nel corso dell’anno, motivo per cui si è parlato anche di “contributi a pioggia”. Tuttavia, dove sono presenti incentivi economici elevati, cresce anche il rischio di irregolarità, spesso dovute al mancato rispetto delle condizioni previste per accedere ai fondi.

In genere i controlli vengono effettuati dagli enti erogatori, ma fino a poco tempo fa erano a campione, come avveniva per la PAC fino allo scorso anno. Oggi la situazione è cambiata grazie all’utilizzo dei satelliti impiegati nel programma Copernicus.

Tecnologia satellitare per i controlli sui bonus agricoltura

Copernicus è il programma europeo di osservazione della Terra, coordinato dalla Commissione europea in collaborazione con gli Stati membri. È dedicato al monitoraggio del pianeta e dell’ambiente, offrendo servizi informativi basati su dati satellitari e rilevazioni effettuate a terra.

I satelliti Sentinel-1 e Sentinel-2, parte del programma Copernicus, sono in grado di acquisire immagini dall’alto ad alta definizione, consentendo un controllo completo del territorio dell’Unione Europea.

Gli organismi pagatori utilizzano queste immagini per osservare le attività agricole e verificare se le superfici dichiarate nelle domande PAC rispettano i requisiti richiesti.

In passato, solo una piccola percentuale dei terreni per cui si richiedevano contributi veniva controllata. Le verifiche, disposte da AGEA, riguardavano circa il 5% delle superfici ammesse. Considerando l’estensione del territorio europeo, la probabilità di essere sottoposti a controllo era piuttosto bassa. Il sistema AMS è entrato ufficialmente in funzione dal 2024, dopo una fase di sperimentazione durata alcuni anni.

Grazie alle immagini satellitari ad alta risoluzione è possibile verificare i terreni beneficiari degli aiuti e accertare il rispetto di tutti i parametri richiesti, compresa la presenza effettiva delle colture.

Il sistema si basa sui satelliti Sentinel 1 e Sentinel 2, dotati di diversi tipi di sensori. Tra questi vi sono sensori multispettrali, in grado di rilevare la “firma spettrale” del suolo e delle colture, oltre a radar che permettono l’osservazione della superficie terrestre anche in presenza di nuvole.

Come funzionano i satelliti per i controlli sui bonus agricoltura?

I satelliti del programma Copernicus, gestiti dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), producono immagini con una risoluzione di 10×10 metri o 20×20 metri. Questo consente di disporre di una rappresentazione aggiornata e gratuita del territorio europeo, rendendo possibile il controllo completo delle superfici.

La qualità delle immagini permette di verificare, per ogni particella di terreno:

  • se il suolo è stato lavorato;
  • se la coltura cresce in modo regolare;
  • se è stato effettuato il raccolto o lo sfalcio;
  • se è presente vegetazione;
  • se il terreno risulta abbandonato;
  • se vi è stato pascolo di animali;
  • se un terreno dichiarato come pascolo è realmente utilizzato come tale.

I dati raccolti vengono gestiti dall’ESA e trasmessi agli enti pagatori nazionali, che li confrontano con le domande PAC presentate dagli agricoltori.

Il sistema AMS si integra con i sistemi informatici degli enti e assegna alle parcelle diverse classificazioni:

  • verde: superficie idonea al pagamento;
  • giallo: superficie potenzialmente idonea, ma da verificare;
  • rosso: superficie non ammissibile;
  • bianco: valutazione non ancora disponibile, in attesa della conclusione del ciclo della coltura.

Nel caso di classificazione gialla, vengono effettuati ulteriori controlli direttamente sul campo.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.